Dubito Ergo SumGeopoliticaLa politica americana in Ucraina e nel mondo
Dubito Ergo SumGeopoliticaLa politica americana in Ucraina e nel mondo
Geopolitica

La politica americana in Ucraina e nel mondo

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In queste dichiarazioni del già Senatore della Virginia Richard H. Black traccia una fotografia della politica americana degli ultimi 70 anni ed in particolare espone la sua visione sulla crisi in Ucraina, ben sapendo che la Russia di Putin è stata provocata.

Senatore Richard H. Black – Agli Stati Uniti e alla NATO non interessa quanti ucraini moriranno…

Mike Billington con Executive Intelligence Review intervista il colonnello Richard Black (in pensione) – [fonte video YT , traduzioni di KasperCarlo] – qui l’intervista completa col passaggio al minuto 31′ e 29″.

Riporto qui la traduzione dell’estratto video dell’intervista, vale la pena leggerlo:

«BILLINGTON : Quindi, la posizione degli Stati Uniti e del Regno Unito sulla guerra in Ucraina, in queste ultime settimane, è diventata non solo sostegno alla guerra, ma vittoria a tutti i costi. Lo ha dichiarato il segretario alla Difesa Austin e altri. E stanno pompando enormi quantità di armi militari non solo difensive ma anche offensive per il regime di Kiev. Cosa vedi come conseguenza di questa politica?

BLACK: Penso che una cosa che farà sarà garantire che un numero enorme di soldati ucraini innocenti morirà inutilmente. Molti soldati russi moriranno inutilmente. Questi sono bambini. Sai, i bambini vanno in guerra. Sono andato in guerra da bambino. Pensi che il tuo paese, giusto o sbagliato, tutto quello che sta facendo vada bene. Mi si spezza il cuore quando guardo i volti di giovani ragazzi russi, che sono stati uccisi a colpi di arma da fuoco, in alcuni casi in modo molto criminale dalle forze ucraine. E allo stesso modo, vedo giovani ucraini che vengono massacrati sul campo di battaglia. 

Non ci interessa! Agli Stati Uniti e alla NATO non importa quanti ucraini muoiono. Non civili, non donne, non bambini, non soldati. Non ci interessa

È diventato un grande gioco di calcio. Sai, abbiamo la nostra squadra. Hanno la loro squadra, rah rah. Vogliamo ottenere il punteggio più alto e farlo salire. E, sai, non ci interessa quanti dei nostri giocatori rimangono paralizzati sul campo di gioco, purché vinciamo. 

Ora, stiamo spedendo quantità fantastiche di armi, e questo ha causato lo stock di Raytheon, che crea missili, e Northrop Grumman, che crea aerei e missili, tutte queste industrie della difesa sono diventate tremendamente gonfie di dollari. Non credo che alla fine cambierà il risultato. Penso che la Russia prevarrà. Gli ucraini si trovano in una posizione strategica molto scomoda a est.  

Ma se si guarda al modo in cui ciò si è svolto, il presidente Putin ha compiuto uno sforzo disperato per fermare la marcia verso la guerra nel dicembre del 2021. È arrivato al punto di mettere sul tavolo con la NATO specifiche proposte scritte, proposte di pace per disinnescare ciò che stava arrivando. 

Perché a questo punto l’Ucraina stava ammassando truppe per attaccare il Donbass. 

E così, stava cercando di evitare tutto questo. Non voleva la guerra. E la NATO l’ha appena spazzata via, l’ha semplicemente respinta; non l’ha mai preso sul serio, non è mai entrato in trattative serie. 

A quel punto, Putin vedendo che gli ucraini armati, con armi per uccidere le truppe russe erano letteralmente ai loro confini, decise che doveva colpire per primo. Ora, puoi vedere che non si trattava di un attacco pianificato in anticipo. Non è stato come l’attacco di Hitler alla Polonia, dove la regola empirica standard è che hai sempre un vantaggio di 3 a 1 quando sei l’attaccante. 

Devi ammassare il triplo di carri armati, artiglieria, aerei e uomini, rispetto all’altra parte. Infatti, quando la Russia è entrata, sono entrati con quello che avevano, quello che potevano mettere insieme in breve tempo. Ed erano in inferiorità numerica rispetto alle forze ucraine. Le forze ucraine ne avevano circa 250.000. I russi ne avevano forse 160.000. Quindi, invece di averne tre volte di più, in realtà ne avevano meno di truppe rispetto agli ucraini. Ma furono costretti ad attaccare, per cercare di anticipare la battaglia che si profilava, dove gli ucraini avevano ammassato queste forze contro il Donbass.

Ora, il Donbas è adiacente alla Russia. È una parte dell’Ucraina che non si è unita al governo rivoluzionario che ha condotto il colpo di stato nel 2014 e ha rovesciato il governo dell’Ucraina. Si sono rifiutati di entrare a far parte del nuovo governo rivoluzionario dell’Ucraina. E così hanno dichiarato la loro indipendenza. E l’Ucraina aveva ammassato questo enorme esercito per attaccare il Donbass. 

E così la Russia è stata costretta ad entrare per prevenire l’attacco pianificato dall’Ucraina. 

E si poteva vedere che la Russia sperava vivamente di poter condurre questa operazione speciale senza causare indebitamente vittime agli ucraini, perché pensavano agli ucraini, o almeno pensavano agli ucraini come fratelli slavi; che volevano avere buoni rapporti. Ma c’è una foto famosa con un carro armato russo, che era stato fermato da un raduno di forse 40 civili che erano appena usciti sulla strada e avevano bloccato la strada e il carro armato si era fermato. 

Posso dirti che, in Vietnam, se avessimo avuto un gruppo di persone che si frapponevano al passaggio di un carro armato americano, quel carro armato non avrebbe minimamente rallentato! Non avrebbe suonato il clacson, non avrebbe fatto niente; non avrebbe sparato un colpo di avvertimento. Sarebbe semplicemente andato avanti. E penso che sia più tipico: non sto criticando gli americani. Se fossi stato lì e stavo combattendo, probabilmente avrei guidato il carro armato dritto.

Ma quello che sto dicendo è che le regole di ingaggio per i russi erano molto, molto caute. Non volevano creare una grande quantità di odio e animosità. I russi non sono entrati: non hanno bombardato il sistema elettrico, i sistemi dei media, i sistemi idrici, i ponti e così via. Hanno cercato di mantenere in buone condizioni l’infrastruttura dell’Ucraina perché volevano che tornasse. Volevano solo che tutto finisse e tornasse alla normalità. Non ha funzionato. Gli ucraini, la resistenza è stata inaspettatamente dura. I soldati ucraini hanno combattuto con grande, grande valore, grande eroismo. E così ora il gioco si è alzato ed è diventato molto più serio. 

Ma è sorprendente guardare e vedere che la Russia domina l’aria. Non hanno messo fuori uso i sistemi ferroviari. Non hanno messo fuori uso le centrali elettriche. Non hanno eliminato tante cose. Non hanno mai bombardato gli edifici nel centro di Kiev, la capitale dell’Ucraina; non hanno bombardato gli edifici dove si riunisce il parlamento. Sono stati incredibilmente riservati su queste cose, sperando contro ogni speranza che la pace potesse essere raggiunta. 

Ma non credo che l’Ucraina non abbia nulla a che fare con la decisione sulla pace o sulla guerra. Penso che la decisione sulla pace o sulla guerra venga presa a Washington DC.

Finché vogliamo che la guerra continui, combatteremo quella guerra, usando gli ucraini come delegati, e la combatteremo fino alla morte dell’ultimo ucraino.»

Follia pura, ma traccia chiaramente quale sia la politica americana non solo in questo conflitto ma in tutti i conflitti che portano avanti per “esportare la democrazia”.

Ora, quando l’ex Col. parla di “governo rivoluzionario” sia ben chiaro che si riferisce ai neonazisti che hanno preso il potere con l’appoggio della CIA nel 2014. Tuttavia voglio anche sperare che il suo fosse sarcasmo ma per loro è un “gioco” e non importa quanti “azzoppati” vi saranno e ammette candidamente di usare gli ucraini come intermediari e, loro, combatteranno “fino alla morte dell’ultimo ucraino”!

Agli americani del popolo ucraino gli initeressa poco o nulla, almeno fintanto che i nazisti del battaglione Azov combattano la guerra ammerigana2 in chiave anticomustia.

Dalle mie parti si dice “tenen a guerr’ n’ cap'”, vale a dire che hanno il cervello devastato da una guerra permanente.

Quelle di Richard Black potevano sembrare un estemporaneo giudizio di un vecchio colonello in pensione ma oggi possamo ascolrìtare il rappresentante della Russia all’ONU Nebenziya affermare che essenzialmente

«l’Ucraina si è trasformata in una Compagnia Militare Privata al servizio della NATO: gli ucraini vengono pagati, armati e informati, dicono loro dove sparare e dove attaccare. Il popolo ucraino soffre perché è costretto a combattere per obiettivi altrui. Il Ministro della Difesa ucraino Reznikov ha addirittura ammesso:
“Stiamo eseguendo una missione della NATO senza che sia versato il loro sangue, versiamo soltanto il nostro. Pertanto, l’Occidente dovrebbe darci più armi e più denaro”.»
(fonte: InfoDefenseItalia)

Ecco riportata pari pari la politica del “fino all’ultimo ucraino” della guerra NATO per procura ucraina, una descrizione migliore non credo possa esserci, una descrizione che viene riconfermata continuamente se solo ci si tolgliesse i paraocchi come i cavalli da traino.

Recente è la notizia che conferma la volontà americana di esacerbare lo scontro non certo per difendere il popolo ucraino.

Gli Usa e la nuova linea sulla Crimea: l’Ucraina colpisca le basi russe, anche se sale il rischio di escalation (fonte msn.com)

E in Europa che facciamo? Vediamo i tedeschi zerbinati, a quanto pare non gli è bastato l’aver ingoiato l’amarissimo boccone per la distruzione del Northstream 1 ad opera, probabilmente, degli inglesi, perseverare nel loro autoannientamento, ad uso e beneficio degli yankee ovviamente.

“L’Ucraina utilizza tante munizioni al giorno quante ne produciamo in sei mesi”: l’ex presidente della Conferenza sulla sicurezza di Monaco Wolfgang Ischinger chiede che l’Europa passi all’economia di guerra per protrarre le ostilità per anni e raggiungere il completo esaurimento della Russia. (fonte:Пул N3).

Ma menomale che a Sanremo ci sarà quella ridicola sagoma di neonazista, Zelenski, a portare la lieta novella!

fonte notizia: il Fatto Quotidiano
fonte img: Giorgio Bianchi Photojournalist

Ma che lo facciano esisbire! Tanto è il suo mestiere ed è chiaro che oramai siamo dentro un osceno Truman Show a metà strada tra il tragico e il grottesco.

Per chi non ha capito, sempre per quella questione del 30-40%, ecco la crisi Ucraina-Russia spiegata per i bambini progressisti che si “ammoccano” tutta la propaganda spazzatura del governo di turno.

Ucraina, Europa, USA e Russia

Note:
1 testo dell’intervista: https://schillerinstitute.com/blog/2022/04/26/video-col-richard-black-u-s-leading-world-to-nuclear-war/
2Uso il termine “ammerigano” per scimmiottare il fatto che la liberazione italiana dal fascismo cominciata con lo sbarco in Sicilia grazie all’appoggio dei mafiosi usati in chiave antinazista… come si dice: “America first” no?

fonte immagine copertina: pixabay

Carogiù

”La saggezza arriva con l’abilità di essere nella quiete. L’essere nella quiete,l’osservare e l’ascoltare, attiva in voi l’intelligenza non concettuale. Lasciate che la quiete diriga le vostre parole e le vostre azioni.“ ~ Eckhart Tolle

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