Dubito Ergo SumGeopoliticaItalia fuori dalla NATO non è più uno slogan ma un esigenza
Dubito Ergo SumGeopoliticaItalia fuori dalla NATO non è più uno slogan ma un esigenza
italia fuori dalla nato
5 minuti di lettura

Oggi inneggiare all’Italia fuori dalla NATO non può più essere uno slogan rispolverato per convenienze elettorali, ma si configura come una vera e propria esigenza.

Dopo una vita passata a sentir dire in tutte le salse che nazista è cattivo, nazista è malvagio, nazista è brutto, oggi l’Italia invia armi al governo neonazista ucraino in spregio alla Costituzione Italiana e a tutti quegli italiani che sono morti per donare a noi nipoti la possibilità di vivere liberi dalla follia nazista.

Oggi ogni sentimento patriottico dev’essere rivisto in funzione degli “obblighi” atlantisti.

Oggi siamo, più che mai in passato, bullizzati dal contingente americano per onorare gli accordi del patto atlantico. Accordi che a distanza di 70 anni permangono ancora rigorosamente coperti dal segreto militare.

Leggiamo dal sito istituzionale della Camera che:


Accordi bilaterali USA-Italia

  • Accordo bilaterale Italia – USA del 27 gennaio 1950 a Washington sull’assistenza difensiva reciproca
  • Accordo Italia-USA del 7 gennaio 1952 a Roma sulla sicurezza reciproca
  • Air Technical Agreement (Accordo tecnico aereo Italia-Usa) del 30 giugno1954. Definisce i limiti delle attività operative, addestrative, logistiche e di supporto che i velivoli americani possono effettuare sul territorio italiano
  • Bilateral Infrastructure Agreeement Accordo bilaterale italo-americano (BIA) sulle infrastrutture, stipulato il 20 ottobre1954. Regola le modalità per l’utilizzo delle basi concesse in uso alle Forze USA sul territorio nazionale ed è generalmente conosciuto come «Accordo Ombrello».

Si segnala che tali due ultimi Agreement […] hanno una elevata classifica di segretezza e non possono essere declassificati unilateralmente.


Con ogni probabilità, ciò significa che l’Italia non potrà mai affrancarsi da questi trattati senza il permesso dell’amico ammerigano a meno di pesanti, se non pesantissime ripercussioni, non di tipo militare ma sicuramente di tipo economico. Ma Cos’è oggi la NATO?

La NATO è il braccio armato di quell’apparato militare-industriale eterodiretto da quegli interessi privati già denunciati da Eisenhower e Kennedy.

L’accordo tra Italia e Stati Uniti sull’uso delle basi NATO-USA sul suolo italiano,

segnala una compromissione della sovranità italiana, consentendo a una potenza straniera, seppure alleata, di mantenere una presenza militare significativa e potenzialmente intrusiva sul territorio nazionale. Questo solleva interrogativi sulla reale capacità dell’Italia di esercitare il controllo pieno e incondizionato sulle proprie terre e spazi aerei, soprattutto in situazioni di crisi o conflitto in cui le priorità statunitensi potrebbero divergere da quelle italiane.

La relazione [tra Italia e USA, ndr] che emerge dall’accordo può essere interpretata come una “diplomazia dell’obbedienza”, in cui l’Italia si configura più come un vassallo che come un partner egualitario. Tale dinamica rischia di relegare l’Italia a un ruolo di esecutore di politiche e strategie decise altrove, minando la sua autonomia in materia di politica estera e difesa e riducendo la sua voce nelle arene internazionali.

Dal punto di vista della percezione pubblica, l’accordo alimenta sentimenti di sospetto e di antiamericanismo tra alcuni segmenti della popolazione italiana, preoccupati per le implicazioni di ospitare forze armate straniere sul proprio territorio. Questo può erodere ulteriormente la fiducia nelle istituzioni democratiche, percepite come incapaci o non disposte a difendere gli interessi nazionali.

fonte: Sussidiario.net

Alla luce degli accadimenti degli ultimi anni non direi proprio che l’Italia rischia, ma piuttosto che l’Italia è un vassallo degli USA.

Siamo talmente pervasi dalla propaganda atlantista che ci sono ampie fette della popolazione italiota che sono convinte che l’Iran è cattivo perché ha attaccato l’Israele, senza alcuna ragione, così come la Russia di Putin abbia invaso l’Ucraina perché ha sete di potere e vuole invadere l’Europa! Avete presente le favolette per i bambini?

La bovina mandria ignora il fatto che Israele ha attaccato, in barba a qualunque trattato internazionale così come le innumerevoli risoluzioni ONU che non ha mai rispettato, l’ambasciata iraniana sul territorio di un paese terzo, la Siria. Un pò come se noi italiani attaccassimo oggi l’ambasciata Russa a Pechino, perché sono entrambe nemiche del patto atlantico oltre al fatto che Putin ci odia tanto tanto.

L’ultimo scatto di vero patriottismo italico fu esercitato dall’allora primo ministro Craxi, durante la cosiddetta crisi di Sigonella e sappiamo tutti come finì.

Piaccia o no, con la “Notte di Sigonella”, Craxi ci ha lasciato uno dei rari momenti di orgoglio nazionale, di manifestazione di sovranità nazionale che negli ultimi 40 anni, è ben difficile ritrovare.

Evidenziare che la NATO è un gruppo di paesi che concertano tra loro le azioni da delineare nello sceario geopolitico internazionale lascia il tempo che trova, poiché la verità è che la prima donna sono gli Stati Uniti e gli altri 32 paesi sono delle mere dame da compagnia ad esclusione del Regno Unito e della Turchia.

Sto dunque dicendo di essere a favore delle azioni terroristiche di Hamas, che ricordo essere una creazione israeliana in chiave anti Hezbollah, o filo putinano?

Lascio rispondere all’amico Alessandro:

Affatto.

Fin dai tempi della guerra fredda i servizi di intelligence di entrambi i blocchi hanno messo in piedi un robusto sistema per influenzare l’opinione pubblica degli Stati del campo avverso.

L’URSS finanziava regolarmente il partito comunista e molti intellettuali italiani ed è probabile che oggi la Russia, erede dell’impero sovietico, continui ad avere referenti propagandistici anche dalle nostre parti.

Ma chi si straccia le vesti per questa ovvietà fa finta di dimenticare che nel nostro spicchio di mondo la propaganda statunitense è sempre stata largamente soverchiante e ha usato strumenti non sempre a prova di moralità, almeno da quando, negli anni ‘50 del secolo scorso, Truman decise che per combattere i sovietici era lecito usare anche tecniche di manipolazione psicologica coperte, istituendo per questo una Commissione ad hoc affidata allo specialista del tema Charles Jackson.

Da allora le operazioni psicologiche (le Psy Ops, ndr) si sono di molto affinate e oggi impera la “guerra cognitiva”, parte integrante delle attuali dottrine militari.

A differenza delle guerre classiche, viene applicata anche in tempi di pace e contro le proprie popolazioni, considerate anch’esse bersaglio lecito di operazioni di manipolazione.

Va detto che la propaganda statunitense è passata in primo luogo dall’industria culturale. Nel suo libro “Il sistema (in)visibile”, Marcello Foa ricorda che…

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Quindi ben consapevoli del fatto che la NATO, giustificando unilateralmente ogni tipo di intervento bellico a partire dalla Serbia per finire alla Libia, passando per l’IRAQ, ha propagandisticamente portato avanti le idee politiche neoimperialiste americane, non possiamo più sostenere queste politiche espansioniste che, de facto, portano gli USA ad usare i propri alleati della NATO come vassalli da mandare al macello nelle loro guerre per procura, contro il nemico storico comunista.

L’Italia fuori dalla NATO diventa così un’esigenza vitale, affinché il fu bel paese possa affrancarsi dagli atti di bullismo di una politica atlantista frustrata e schizofrenica, influenzata dalle ossessioni imperialiste americane.

L’ironia della sorte, in tutta questa faccenda, è che, tornando a Israele, i sedicenti poveri ebrei vittime dell’olocausto nazifascista si stanno comportando allo stesso modo di questi ultimi, per mano dei sionisti che oggi sono al governo.

Non posso fare a meno di notare che la rappresaglia che sta operando l’IDF, quello che Beniamino sta facendo gli abitanti di Gaza, dopo l’attacco di Hamas, tralasciando i molteplici dubbi sulla false Flag del mossad, rispecchia quello delle SS del tipo dieci civili per un soldato tedesco, solo che in questo caso si tratta di bambini, oltre 13mila😢.

Questa è la follia dei nostri tempi che la propaganda atlantista della NATO vorrebbero spacciare per nuova normalità.

E pensare che già all’inizio degli anni 60′ c’era un certo MATTEI che voleva l’Italia fuori dalla NATO:

Immagine di copertina: freepik

Carogiù

”La saggezza arriva con l’abilità di essere nella quiete. L’essere nella quiete,l’osservare e l’ascoltare, attiva in voi l’intelligenza non concettuale. Lasciate che la quiete diriga le vostre parole e le vostre azioni.“ ~ Eckhart Tolle

2 Comments

  1.  

    Il Trattato di “Pace” firmato a Parigi alle 11,45 del 10 febbraio 1947 è di fatto una Resa senza condizioni. Ha al suo interno non solo un Art. 16 che ci ha impedito di fare Giustizia ma, soprattutto, contiene delle clausole segrete che determinano la nostra finale mancanza di Sovranità e la subordinazione agli interessi Anglo-Americani.

     

    Ancora oggi, non ci è dato sapere di più su tali clausole in quanto ancora segrete, infami e vergognose clausole nascoste da essere a tutt’oggi completamente inconfessabili, perché se venissero rese note genererebbero il disprezzo e l’odio di tutte le persone oneste del mondo, facendo rivoltare le viscere di tutte le persone corrette e rispettabili: bisogna assolutamente conoscere tali clausole ed, eventualmente, andare ad una Revisione di quel Trattato – chiamato TP47 – che, come giustamente lo ha definito Croce, in realtà non fu altro che un Dettato di Pace.

     

    L’Assemblea costituente italiana votò invece a favore della sua ratifica il 31 luglio 1947, e autorizzò il Governo della Repubblica a ratificarlo con legge del 2 agosto 1947; il Capo Provvisorio dello Stato gli diede piena ed intera attuazione con decreto legislativo del 28 novembre 1947, recependolo nell’ordinamento giuridico italiano con effetto retroattivo al 16 settembre 1947.

     

     

    Fonte: era.ong

     

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