Dubito Ergo SumGeopoliticaStrage di Odessa
Dubito Ergo SumGeopoliticaStrage di Odessa
USA e Ucraina
3 minuti di lettura

Oggi ricorrono i dieci anni dalla strage di Odessa avvenuta il 2 maggio 2014.

Se non si conosce il passato
non si comprende il presente
e ancor meno il futuro

Franco fracassi

In Ucraina i movimenti neonazisti, sconfitti dalla ex Unione Sovietica, non sono mai spariti e anzi, da quando è stata ottenuta l’indipendenza da Mosca vi è stato un graduale ritorno agli ideali del nazionalismo, finanziato dagli USA in chiave antisovietica.

Questo processo di nazificazione dell’Ucraina è avvenuto nel totale silenzio dei media occidentali fino a quando nel 2007 l’ex presidente Yushenko non proclamò Stephan Bandera erore nazionale, un nazionalista ucraino riconosciuto responsabile della partecipazione all’uccisione di oltre trentamila ebrei nella gola di Babij Jar, oltre ad altri efferati crimini come pulizia etnica, stupri e torture di massa mentre era a capo uno squadrone della morte.

Mentre da noi o non se parla e se lo si fa, l’erore nazionale è dipinto come un partigiano. Così l’opinione pubblica nostrana lo associa paradossalmente al mito del liberatore dal nazifascismo.

L'”eroe nazionale” ucraino collaborò inizialmente con la Wehrmacht nello stanare e deportare migliara di ebrei e polacchi, poi quando i tedeschi si mostrarono un ostacolo al progetto di un’Ucraina unita e indipendente sì ribellò e fu deportato a sua volta nel lager di Sachsenhausen.

Successivamente, graziato dai tedeschi, organizzò la resistenza antisovietica quando l’Armata rossa cominciò la riconquista dell’Ucraina.

La narrazione occidentale, invece, è stata sempre quella che l’Ucraina era un paese democratico che tentava di affrancarsi dalle ingerenze del governo russo, senza mai porsi troppe domande su quanto invece stava realmente accadendo.

Una delle poche voci che ci ha provato è stato il compianto Giulietto Chiesa (già inviato Rai a Mosca) che con questo breve reportage ci ha regalato una visione plastica dell’indottrinamento dei bambini ucraini verso l’odio dei russi operando una vera e propria riscrittura della storia.

Le proteste di piazza Maidan erano nate a causa della svolta filorussa dell’ex presidente eletto Yanukovich. Una cosa che non venne accolta bene dagli ambienti occidentali del NED.

Il National Endowment for Democracy è un’organizzazione finanziata direttamente dal Congresso degli USA che vede, sostanzialmente, la Russia come un perenne nemico da sconfiggere o rendere innocuo per gli interessi americani.

Victoria Nuland nel 2021
Victoria Nuland (fonte: Wikipedia)

Proprio la rete del NED aveva fatto sì che Yanukovich diventasse presidente a seguito della cosiddetta “rivoluzione arancione” del novembre del 2004. Tuttavia pochi anni dopo il governo entrò in crisi.

Chi non si diede per vinta fu proprio la moglie del presidente Ucraino, Kateryna Chumachenko, una politica e filantropa (wikipedia la definisce proprio così, ndr) che aveva già lavorato alla Casa Bianca, nonostante i suoi trascorsi e contatti americani nella National Alliance, organizzazione neonazista americana dei cosiddetti suprematisti bianchi.

Grazie a questi ultimi la sua strada si incrociò con quella di Victoria Nuland (già sottosegretaria di Stato sotto l’amministrazione Obama), quella che elegantemente disse «FUCK EU e molti sarebbero pure d’accordo con lei ma non certo per le stesse sue ragioni.

Victoria Nuland (nella foto) è sposata con Robert Kagan e per entrambi allearsi con la filonazista Chumachenko, pur di sconfiggere l’odiato nemico russo, non è stato un problema.

Infatti questa collaborazione ha portato a spalleggiare partiti ucraini come Pravyj Sektor (una vera e propria organizzazione paramilitare più che politica,ndr), Svoboda e dell’UNA-UNSO dichiaratamente nazisti, tanto che per il consiglio dell’ONU per i diritti umani:

Devono essere considerate illegali e devono essere disarmate, sciolte e mandate sotto processo o sottomesse alla legge

ma questo il trio malefico lo sapeva bene.

La loro collaborazione è confluita nella strage di Odessa.

Il 2 maggio 2014 “attivisti” pro-Maidan, neonazisti delle tre formazioni politiche Pravyj Sektor, Svoboda e dell’UNA-UNSO presero il controllo della piazza, di fronte ai passivi Berkut (ex antisommossa ucraina), monopolizzando la protesta con un approccio militare, spinti da reparti della CIA col fine di innescare il cambiamento di governo ad ogni costo.

Il corteo si scontra con un manipolo di manifestanti «pro federalismo» filo-russo, più capace di tutelare le minoranze russofone, come ad esempio quelle del Donbass e la Crimea.

I filo-russi si rifugiarono nella “Casa dei sindacati” mentre fuori i militanti nazisti li bersagliano bottiglie molotov e armi da fuoco.

Per sedare le fiamme i pompieri giunsero solo dopo 40 minuti.

La strage (poi ridimensionata in “rogo” come oramai riportano i media occidentali in una vera e propria opera di revisionismo storico, ndr) ha provocato 46 vittime ufficiali, una decina delle quali morte perché provarono a buttarsi dalle finestre dell’edificio per salvarsi, i sopravvissuti venivano freddati sul posto.

A terra rimase anche una donna incita (Attenzione: Immagine forte che potrebbe urtare la vostra sensibilità).

Queste sono le persone che spalleggiano il governo fantoccio di Volodymyr Zelens’kyj.

Questi sono gli ucraini “democratici” che l’Europa vuole accogliere e che la NATO vorrebbe cooptare in chiave antirussa.

Nonostante ciò Gli USA hanno talmente la faccia come il culo che si permettono di fare retorica su una guerra che hanno letteralmente pianificato loro e la stanno combattendo per procura sulla pelle degli ucraini, molti dei quali mandati a forza dai neonazisti ucraini.

Per chi non l’avesse visto consiglio vivamente la visione del seguente documentario fatto da Massimo Mazzucco:

Fonti:
IV REICH di Franco Fracassi

Foto di copertina Beverly Lussier da Pixabay

Carogiù

”La saggezza arriva con l’abilità di essere nella quiete. L’essere nella quiete,l’osservare e l’ascoltare, attiva in voi l’intelligenza non concettuale. Lasciate che la quiete diriga le vostre parole e le vostre azioni.“ ~ Eckhart Tolle

Commenti