5 minuti di lettura

Su vari social e gruppi Telegram, ma non solo, leggo spesso della mafia Kazara. Questa è tirata in ballo specialmente quando si parla di gruppi di potere di origine ebrea, presunta o tale che sia. Ho voluto vederci un pò meglio.

Per quanto mi è stato possibile in termini di tempo e ricerca ho trovato abbastanza difficile trovare fonti attendibili. Pertanto mi sono affidato anche a Lamberto Rimondini e Giovanni Angelo Cianti, che entrambi sull’argomento hanno speso più video.

La Kazaria (o Khazaria) era effettivamente un importante stato medievale fondato dai Khazari, un popolo nomade di origine turca, che emerse intorno al VI secolo nell’area tra il Mar Caspio e il Mar Nero, oggi corrispondente grosso modo alla regione meridionale della Russia, all’Ucraina orientale e alla parte settentrionale del Caucaso.

mafia Kazara

Regioni ancora oggi curiosamente al centro di instabilità politica, scontri militari e di traffici illeciti, talvolta innominabili.

Il Khaganato di Khazaria si sviluppò come un potente impero durante il VII e l’VIII secolo, esercitando un ruolo chiave nelle rotte commerciali tra Europa, Medio Oriente e Asia.

Questo stato era ben noto per la sua tolleranza religiosa e multiculturale: i Khazari adottarono l’ebraismo come religione di stato intorno all’VIII secolo, anche se il loro impero comprendeva numerose etnie e comunità religiose, tra cui cristiani, musulmani e pagani.

La Kazaria era strategicamente posizionata lungo le vie commerciali tra l’Oriente e l’Occidente

Il suo potere economico si basava sul controllo di importanti rotte commerciali, come la Via della Seta. La sua prosperità derivava principalmente dal commercio di pellicce, schiavi e altri beni preziosi.

Nel X secolo, l’impero khazaro iniziò a indebolirsi a causa delle pressioni militari e politiche sia dai vichinghi-russi, a nord-est, sia dai califfati musulmani a sud. Nel 965, fu sconfitto da Svjatoslav I di Kiev, che portò alla sua graduale caduta e alla dispersione dei Khazari.

La Kazaria è oggi un argomento di grande interesse per gli storici per via del suo carattere unico, in particolare per la sua scelta di adottare l’ebraismo come religione di stato e per il suo ruolo di “ponte” tra culture differenti.

Come dicevo la mafia Khazara è spesso associata a teorie di confine secondo le quali esisterebbe una potente organizzazione criminale globale legata ai Khazari, che ha influenzato la finanza, la politica e le istituzioni internazionali nel corso della storia fino ai giorni nostri.

Questo “cartello” sarebbe appunto formato da individui e gruppi che discendono dai Khazari, il popolo medievale che adottò l’ebraismo nell’VIII secolo.

Queste teorie sono, guarda il caso, spesso considerate una forma di antisemitismo mascherato, perché collegano in modo poco chiaro la storia dei Khazari con gli ebrei.

In queste narrazioni, si suggerisce che le persone di origine ebraica, particolarmente quelle di ascendenza khazara, sarebbero coinvolte in una maligna rete di potere globale.

Origini della Teoria

A quanto pare le teorie sulla “mafia Khazara” prendono spunto dalla storia del Khaganato di Khazaria, un potente stato multi-etnico e multi-religioso, noto per aver adottato l’ebraismo come religione ufficiale, non tanto per convinzione culturale quanto piuttosto per una scelta di sopravvivenza all’interno di sopraggiunti nuovi equilibri geopolitici.

Dopo la caduta dell’impero khazaro nel X secolo, alcuni discendenti dei Khazari si fusero con altre popolazioni ebraiche della diaspora. Tuttavia, certi ambienti accademici affermano che non esistono legami dimostrabili tra i Khazari e alcune teorie complottiste moderne.

Tali teorie sulla “mafia Khazara” mescolano elementi reali della storia con narrazioni distorte e infondate, spesso con l’intento di alimentare pregiudizi contro gli ebrei o confusione tra i ricercatori.

Non a caso, se si consultano i canali ufficiali e academici, la maggior parte di queste teorie della “mafia Khazara” sono considerate estremamente dannose e pericolose perché perpetuano stereotipi antisemiti e alimentano la disinformazione.

Organizzazioni che monitorano l’antisemitismo, come l’Anti-Defamation League (ADL) e altre organizzazioni contro i crimini d’odio, condannano questi tipi di teorie cospirative.

Ufficialmente, la cosiddetta mafia Khazara è un mito privo di fondamento storico e scientifico.

Tuttavia esiste un mondo di versioni alternative secondo cui molti miliardari o personaggi influenti americani avrebbero origini khazare.

Ammetto che dove c’è del fumo spesso c’è anche l’arrosto, ma bisogna distinguere due questioni: la storia reale dei Khazari e le successive teorie secondo cui gli ebrei ashkenaziti discenderebbero prevalentemente da loro.

Quest’ultima è una questione storico-genetica molto più complessa di quanto venga normalmente raccontato online. Anche perché gli stessi studiosi ammettono una oggettiva difficoltà nel ripercorrere i documenti storici, spesso “persi” o deliberatamente distrutti.

Per questo non possiamo impropriamente attribuire tout-court un’origine khazara a personaggi come Bill Gates e George Soros (nonostante le sue accertate origini ashkenazite) senza una genealogia specifica che lo dimostri.

Tuttavia penso che non si giuggerà mai a una fine definitiva di questa questione, poiché è anche vero che per squalificare certe teorie e i successivi filoni di ricerca si smentisce alla radice qualsiasi associazione, studio o ricerca che possa dare adito a dubbi scomodi che vanno eradicati sul nascere.

Un esempio simile lo abbiamo visto con il ritiro dello studio del Porf. Malanga e l’Ing. Biondi – si legga Piramide di Cheope: Scoperto un nuovo tunnel! – dopo 4 anni dalla pubblicazione.

In tal modo l’ambiente sedicente accademico-scientifico squalifica il nuovo (a mio avviso geniale) metodo di studio attraverso l’uso dei fononi. Il risultato, quindi, è che le mega strutture sotterranee rilevate con tale metodo al di sotto delle piramidi di Giza sono un falso strumentale.

Comunque sia e per quanto ho potuto appurare è che

il nocciolo della questione sulla mafia Kazara deriva principalmente dalla conferenza di Damasco del 30 novembre–1 dicembre 2014.

Un fatto storico accertato dove effettivamente Gordon Duff, allora dirigente di Veterans Today, partecipò alla delegazione americana ed espose le sue accuse su una cospirazione internazionale. Tuttavia non denunciò nessun collegamento con la cosiddetta mafia Kazara.

Fu infatti Mike Harris, e non Duff, a identificare successivamente tale cospirazione internazionale con la «Khazarian Mafia», teorizzando l’esistenza di quella presunta struttura globale.

Da qui, chiaramente, nasce una serie di filoni di narrativi che fondamentalmente possono essere sintetizzati in una mistificazione dei fatti da un lato, e dall’altro una seria ricerca di riferimenti concreti e, perché no, anche plausibili deduzioni logiche, ma fondate su elementi verificabili e ripercorribili.

Insomma,

Non c’è bisogno di ricorrere ai Khazari per dimostrarlo.

La storia contemporanea è piena di operazioni clandestine realmente documentate.

Il salto logico avviene quando si prende questa realtà — reti di potere realmente esistenti — e la si ricompone in un’unica entità segreta, ereditaria e plurisecolare chiamata «Khazarian Mafia», attribuendole contemporaneamente il controllo di banche centrali, intelligence, terrorismo, politica americana, Israele, narcotraffico, guerre e attentati.

A quel punto servono documenti, nomi, società, flussi finanziari, ordini, comunicazioni, registri e soprattutto fonti indipendenti.

Non basta che la stessa affermazione venga ripetuta e riportata da dieci siti, perché quei dieci siti possono discendere tutti dalla stessa fonte originaria e il continuo riportare un medesimo fatto in varie salse non fa altro che alimentare quella echo chamber – camerta dell’eco – dove tutto si confonde con tutto.

In questo senso sono propenso a pensarla come Massimo Mazzucco quando in sostanza dice che non c’è bisogno di un’unica regia occulta nei fatti del mondo, basta – nella maggior parte dei casi a mio avviso – seguire la via degli interessi di un determinato settore economico, militare o sociale che sia.

Personalmente estenderei questa logica anche a interessi legati a dinastie nobiliari o pseudo tali, per le quali il potere sulle masse del mondo è l’unico scopo.

In fondo una persona, una famiglia o un entità che ha tutto il potere del mondo cosa potrebbe voler di più?

Più potere

ovviamente…

fomti:
– https://indigostargate.wordpress.com/2018/02/19/storia-nascosta-della-mafia-kazara-1-parte/
– mafia kazara – toba60

Foto di copertina Rijan Hamidovic su Pexel

Quanto ti ha risuonato questo articolo?

La consapevolezza si espande attraverso la condivisione.
Se questo articolo ha risuonato con te, condividilo e seminiamo insieme consapevolezza.

"Ogni parola ha il potere di svegliare un'anima."

Vuoi ricevere altri spunti di riflessione?
Entra nella newsletter di Dubito Ergo Sum.

Carogiù

“La saggezza arriva con l’abilità di essere nella quiete. L’essere nella quiete, l’osservare e l’ascoltare, attiva in voi l’intelligenza non concettuale. Lasciate che la quiete diriga le vostre parole e le vostre azioni.” ~ Eckhart Tolle

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

×