Dubito Ergo SumBonsaiBiella Bonsai Festival
Dubito Ergo SumBonsaiBiella Bonsai Festival
Bonsai

Biella Bonsai Festival

3 minuti di lettura

Chi segue il blog dovrebbe aver capito che coi bonsai sono abbastanza “impallinato” e lo confesso: c’è un momento preciso, ogni anno, in cui guardo i miei bonsai e provo una sorta di invidia. Accade d’inverno. Quando le foglie cadono e le fioriture sono solo un ricordo, quando le conifere entrano in letargo, l’albero rimane come nudo.

E’ in quella nudità che, finalmente, rivela la sua vera essenza: la struttura del tronco, la fatica e la grazia dei rami, i segni silenziosi che il tempo ha lasciato sulla corteccia.

In quel silenzio il bonsai smette di essere una pianta e diventa uno specchio. Mi ci specchio dentro e, come al solito, dubito. Dubito della mia pazienza, della mia capacità di ascoltare i ritmi di qualcosa che non parla, ma che ti racconta mille storie continuamente attraverso la sua stessa sopravvivenza.

È con questa sensazione, questo bisogno di confronto, che vi presento il Biella Bonsai Festival.

Organizzato da Kuma No En – Bonsai Club Biella, di cui mi onoro di far parte, non si tratta della solita fiera di settore dove si corre da uno stand all’altro con l’ansia dell’acquisto o del gadget. Si terrà il 23 e 24 gennaio 2027 a Città Studi Biella, e la scelta del luogo non è affatto casuale.

Un’università è il tempio della ricerca e della conoscenza, gli stessi ingredienti che, da quando ho messo le mani nella terra per la prima volta (ricordo ancora quel piccolo olmo un po’ sfigato che presi da un tavolino da campeggio a Napoli, ma questa è un’altra storia), ho imparato essere indispensabili.

Il Biella Bonsai Festival si propone di raccontare il bonsai non come una mera tecnica di coltivazione, ma come una forma d’arte che mette in dialogo uomo, natura e tempo. E credetemi, di tempo ne serve, eccome.

Tre elementi da evidenziare

e per i quali credo che questo appuntamento sia da segnare in rosso sul calendario, e ve li racconto non come un elenco della spesa, ma come tre motivi per cui vale la pena fermarsi a riflettere.

1. Il Kuma Trophy e lo sguardo dei maestri
Si terrà la prima edizione di questa competizione, con alberi provenienti da collezioni private e appassionati di tutta Italia. Sì; potete e dovete se vi va esporre i vostri bonsai.
A valutarli non saranno semplici giudici, ma tre colonne del panorama bonsaistico: Massimo Bandera, Gaetano Settembrini e Andrea Scarenzi.

Non vedo l’ora di osservare come i loro occhi esperti leggono la storia di un albero. È un po’ come guardare un critico d’arte che ti spiega perché quel quadro ti ha emozionato senza che tu ne capissi il motivo.

2. La cerimonia del tè e l’armonia del vaso
Massimo Bandera ci guiderà alla scoperta della cerimonia del tè, ricordandoci che il bonsai non vive nel vuoto, ma in un contesto culturale e filosofico profondo.

Allo stesso modo, Tiberio Gracco, ceramista di fama internazionale, ci spiegherà come il vaso non sia un semplice contenitore, ma parte integrante dell’opera.
Forma, colore, proporzioni: un dialogo silenzioso tra terra cotta e legno. Per chi vuole approfondire, ci sono due tour guidati a posti limitati: uno serale con Bandera e uno mattutino con Gracco. Prenotarli è un atto di fede nella bellezza.

3. L’Agorà Bonsai: la forza della comunità
La biblioteca di Città Studi diventerà uno spazio condiviso per i club bonsai. Lavorare insieme, potare insieme, dubitare insieme. In un’epoca in cui siamo spesso chiusi nei nostri giardini solitari, questa idea di sinergia e crescita condivisa è l’iniziativa che ritengo più importante.

Perché dovresti esserci (anche se non sei un esperto)

Mia moglie a volte mi prende in giro, dice che passo più tempo con le piante che con le persone. Forse ha ragione. Ma è proprio in questa sorta di dialogo silenzioso che imparo a curare me stesso.

Il Biella Bonsai Festival non è solo un evento per appassionati. È un invito a rallentare. A osservare un albero spoglio e vederne la resilienza.
A incontrare persone che, come noi, hanno deciso di mettersi in gioco con la natura, senza volerla dominare, ma cercando una simbiosi.

Se avete in programma di passare da queste parti a fine gennaio 2027, fatevi un favore: andateci. Anche solo per perdervi un po’ tra un ramo e un dubbio e perché no, anche incontrarci di persona.

Se poi fate parte di un club bonsai e volete essere protagonisti, sappiate che c’è spazio per voi all’Agorà. Potete scrivere direttamente a kumanoenbonsai@gmail.com per riservarvi uno spazio dedicato.

Apri la locandina

Di seguito la presentazione in anteprima del festival a cura degli amici Luca, Lorenzo e Riccardo.

Biella Bonsai Festival

Io ci sarò. Con i miei dubbi, la mia pazienza e, spero, con un po’ di quella saggezza che solo gli alberi e i bonsai sanno insegnare.

Quanto ti ha risuonato questo articolo?

La consapevolezza si espande attraverso la condivisione.
Se questo articolo ha risuonato con te, condividilo e seminiamo insieme consapevolezza.

"Ciò che risveglia te, può risvegliare anche gli altri."

Vuoi ricevere altri spunti di riflessione?
Entra nella newsletter di Dubito Ergo Sum.

Carogiù

“La saggezza arriva con l’abilità di essere nella quiete. L’essere nella quiete, l’osservare e l’ascoltare, attiva in voi l’intelligenza non concettuale. Lasciate che la quiete diriga le vostre parole e le vostre azioni.” ~ Eckhart Tolle

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

×