📿༺DUBITO ERGO SUM༻🧘🏻
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Il viaggio di un divergente che non sapeva di essere complottista...
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Forwarded from Dott. Stefano Manera
Venerdì scorso, un gruppo di pastori evangelici si è radunato nello Studio Ovale. Hanno posato le mani sul presidente degli Stati Uniti Donald Trump e hanno pregato con la massima solennità. Il video è stato pubblicato sui social da Dan Scavino, collaboratore di lunga data di Trump, come se fosse la cosa più normale e giusta del mondo.

Di fronte a questa scena esistono tre piani di lettura, e ciascuno dice qualcosa di vero. Ma solo il terzo dice tutto.

Il primo livello: l’osceno e imbarazzante folklore.
Chi guarda superficialmente vede qualcosa di folkloristico e grottesco: pastori che gesticolano e l’uomo più potente del mondo che china la testa.
Una messinscena per la quale si sorride, si scuote la testa e si passa oltre con superficialità.

Il secondo livello: il fanatismo al potere.
Chi guarda con più attenzione vede qualcosa di inquietante: gli Stati Uniti sono in mano a fanatici religiosi. Il Paese con più testate nucleari del pianeta ha al suo vertice uomini che credono sinceramente nell'Armageddon, che lo aspettano, che lo invocano. Questo sarebbe già abbastanza per non dormire la notte.

Il terzo livello: il rito.
Chi sa vedere oltre le apparenze e conosce un poco le dinamiche esoteriche riconosce quello che era quella scena nella sua essenza: la celebrazione di un rito celebrato davanti agli occhi di tutto il mondo, in diretta e senza maschere.
L'invocazione di un'entità sotto mentite spoglie.
Non una preghiera, ma il rito di consacrazione del potere a forze che non hanno nulla a che fare con la luce.

Nelle scorse settimane, i file di Epstein ci hanno mostrato come la classe del potere mondiale celebrasse rituali in nome di Baal, la divinità cananaica della guerra, del dominio, del sacrificio. Un archetipo antichissimo.
Una qualità energetica, se preferite un linguaggio meno mitologico, che richiede sottomissione totale e si nutre di sangue e paura.

Quello che è accaduto nello Studio Ovale venerdì non è diverso.
Le energie invocate, le qualità archetipiche chiamate in causa, sono esattamente le stesse. Cambiano i costumi, cambia la scenografia, ma la sostanza non cambia.
Il fanatismo apocalittico di questi personaggi non è spiritualità cristiana: è il culto di Baal rivestito da retorica biblica.
Il Gesù che predicano non assomiglia in nulla al Cristo disarmato e disarmante dei Vangeli: è un conquistatore armato, un signore della guerra, un giustiziere assetato di sangue.
È Baal con la croce appuntata sul petto.

Il presidente degli Stati Uniti ha lasciato che questi uomini posassero le mani su di lui e invocassero quella forza. Ha lasciato che lo consacrassero. Che lo ungessero con la forza di quel simbolo e di quella energia.

I file di Epstein sono stati seguiti da un'ondata di sdegno durata due settimane, poi silenzio, nessuna condanna, nessun processo, nessuna conseguenza reale, nonostante il loro contenuto raccapricciante.
Eppure lì abbiamo visto Donald Trump menzionato migliaia di volte.
Lo abbiamo visto fotografato accanto a Jeffrey Epstein, a Ghislaine Maxwell, accanto a giovanissime ragazze e bambine.
Tutto materiale che, in un sistema giudiziario e morale funzionante, avrebbe messo sotto processo ed eliminato mezza classe dirigente occidentale.

Il 12 febbraio scorso scrivevo esattamente così: "se ai file di Epstein non seguiranno condanne reali ed esemplari, essi si trasformeranno in un potente veleno che agirà profondamente su tre livelli: corpo, psiche e spirito."
Puntualmente nulla è stato fatto e quel veleno sta già agendo.

La sua prima azione è l'annichilimento della fiducia: quando l'impunità è totale e visibile, qualcosa muore nell'anima collettiva.
La seconda azione è la normalizzazione: ciò che non viene punito, nell'inconscio collettivo diventa accettabile.
La terza azione è la paralisi: il trauma ripetuto genera torpore.

Quello che vediamo oggi nello Studio Ovale è anche figlio di quella impunità: chi non paga mai per nulla, alla fine smette di nascondersi ed esce allo scoperto.

Sullo sfondo di questo scenario si staglia la guerra contro l'Iran.
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📿༺DUBITO ERGO SUM༻🧘🏻
Cibo esotico! Avventuroso, per ragazzini senza paura e strenui difensori del "griiiiin". L'indottrinamento parte da piccoli. Mamme e papà, guardate sempre i libri che i vostri figli usano a scuola!
La "nuova niormalità". Sarà un caso, ma il libro esiste. Non meravigliatevi se un giorno i vostri nipoti vi chiameranno "vecchi complottisti".
"Alla scoperta del mondo 4. Discipline. MATEMATICA" Ed.2025 Pg 160
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L’atmosfera diventa sempre più parte integrante dell’infrastruttura globale delle comunicazioni incurante delle ripercussioni sulla sfera biologica del pianeta.
https://dubitoergosum.it/2026/03/15/scie-chimiche-e-trasmissione-
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Forwarded from LA VERITÀ RENDE LIBERI
TROVATA MORTA SHISHANA STROOK, figlia della ministra israeliana Orit Strook.

Come molti ricorderanno, nell’aprile 2025 sul blog del canale avevamo già richiamato il suo caso: accuse di abusi sessuali e rituali satanici nel potere politico-religioso israeliano. Purtroppo, pochi media e canali ripresero l'articolo.

Con la notizia della sua morte, quella vicenda oggi torna sotto una luce ancora più cupa.

Quando una denunciante finisce nel silenzio, il problema è anche il sistema che l’ha circondata.

Vi è una rete pedofila che controlla l'UE e Israele?
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"L'altra Europa" di Paolo Rumor, Loris Bagnara e Giorgio Galli
Il punto di queste dichiarazioni è che chi tirava le fila sapeva già che saremmo arrivati a questo punto in un periodo lontanissimo nel tempo, ovvero oggi a distanza di quasi cinque anni, dai fatti...
Ciò è stato possibile grazie alla criminale collusione di chi invece doveva vigilare - senza tachipirina - e fare prima gli interessi del popolo della nazione
Nostro compito è mantenere accesa la luce da qualche parte e unire tutto ciò che è spezzato.
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Buon inizio settimana 😉 ...e teniamo a mente che un giorno potremmo essere dall'altra parte e un altro da quest'altra parte; la differenza la fa la consapevolezza di riconoscerlo.
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La magistrale scena della Situation Room / sala riunioni della Casa Bianca, dove Bush e il suo staff (Cheney, Rumsfeld, Rice, ecc.) discutono della strategia in Medio Oriente. Non parlano sempre direttamente dell’Iran, ma l’Iran è l'elefante nel ragionamento geopolitico.
"Se controlli l'Iran, controlli l'Eurasia, controlli il mono... e nessuno ci romperà più il caxxo."