Dubito Ergo SumSCUOLAScie chimiche a scuola
Dubito Ergo SumSCUOLAScie chimiche a scuola
SCUOLA

Scie chimiche a scuola

3 minuti di lettura

Scie chimiche a scuola. A prima vista sembra un titolo provocatorio. In realtà nasce da una domanda molto semplice che mi sono posto qualche giorno fa.

Perché in un libro destinato ai bambini della scuola primaria compare l’immagine di due scie nel cielo per spiegare il concetto geometrico di rette incidenti?

Scie chimiche a scuola
Alla scoperta del mondo 4. Discipline. MATEMATICA” Ed.2025 Pg 160

Nei manuali scolastici gli esempi possibili sono quasi infiniti. Strade che si incrociano, binari ferroviari, rami di alberi, bastoncini di un gioco come il mikado. Oggetti concreti e immediati che fanno parte dell’esperienza quotidiana di un bambino.

Eppure in questo caso l’esempio scelto è un fenomeno osservato nel cielo. Scie lasciate da aerei che si incrociano nel cielo lattiginoso di questi tempi.

Di per sé non ci sarebbe nulla di misterioso. In meteorologia queste scie sono conosciute come Contrail, scie di condensazione prodotte dal vapore acqueo dei motori degli aerei quando incontrano aria molto fredda in alta quota.

Il fenomeno è studiato da decenni e appare in molti manuali di scienze.

Tuttavia il punto interessante non è il fenomeno atmosferico in sé. Il punto è la scelta pedagogica.

Quando si costruisce un libro per bambini ogni immagine viene selezionata con cura. Nulla è messa lì a caso. Gli esempi servono a creare familiarità tra il concetto astratto e la realtà percepita.

E’ qui mi è nata la riflessione.

La scuola non trasmette soltanto nozioni. Trasmette anche ciò che una società considera normale, ovvio, degno di attenzione oppure irrilevante.

La scuola è il principale luogo dove si costruisce l’orizzonte culturale delle nuove generazioni.

Un esempio scelto per spiegare un concetto matematico può sembrare banale, ma allo stesso tempo contribuisce a definire cosa rientra nell’esperienza quotidiana considerata “normale”.

Cibo esotico! Avventuroso, per ragazzini senza paura e strenui difensori del “griiiiin”. L’indottrinamento parte da piccoli. Mamme e papà, guardate sempre i libri che i vostri figli usano a scuola!

Se osserviamo il mondo dell’editoria scolastica scopriamo che i libri non nascono nel vuoto. Dietro ogni manuale esiste una rete di insegnanti, formatori, centri di ricerca didattica e associazioni educative.

Sono comunità di professionisti che discutono metodi, elaborano programmi e producono materiali per le scuole come questo:

Questo sistema è naturale. Ogni settore della società funziona attraverso reti culturali. Tuttavia proprio queste reti finiscono per influenzare il modo in cui la realtà viene raccontata agli studenti.

SOSTIENI CasaDelSoleTV

Accanto alle reti pedagogiche esistono poi ambienti di studio che osservano la scuola da una prospettiva più ampia. Think tank e centri di analisi che producono rapporti sul sistema educativo, sulle riforme e sui modelli di insegnamento.

Tra questi organismi si trova anche Associazione Treellle, una realtà che negli anni ha promosso studi sulla governance scolastica e sulle trasformazioni del sistema educativo.

Il loro lavoro non riguarda direttamente la scrittura dei manuali scolastici, ma contribuisce a orientare il dibattito sulle politiche educative.

Quando si mettono insieme questi elementi emerge un quadro interessante.

Da una parte ci sono gli insegnanti che costruiscono materiali didattici e scelgono immagini, esempi e metafore per spiegare il mondo ai bambini.

Dall’altra ci sono reti culturali e centri di studio che discutono il futuro dell’istruzione.

Nel mezzo si trova la scuola reale, quella delle classi, dei libri e delle lavagne.

In questo contesto una semplice fotografia di scie nel cielo diventa qualcosa di più di un esercizio di geometria. Diventa un piccolo indizio del modo in cui la realtà viene selezionata e presentata agli studenti.

Non penso che sia necessariamente il segno di un progetto nascosto. Ma è certamente un promemoria importante.

L’educazione non è mai neutrale.

Ogni esempio scelto per insegnare qualcosa contribuisce anche a costruire l’immagine del mondo che i bambini porteranno con sé crescendo.

E mentre i genitori ignari e persi dietro le distrazioni di massa quotidiane, tra mutui e tasse varie, c’è chi decide quali immagini entrano nei libri di scuola e quali restano fuori dalla porta della classe.

Foto di copertina  Rudy and Peter Skitterians da Pixabay

La consapevolezza si espande attraverso la condivisione.
Se questo articolo ha risuonato con te, condividilo e seminiamo insieme consapevolezza.

"Ogni parola ha il potere di svegliare un'anima."

Vuoi ricevere altri spunti di riflessione?
Entra nella newsletter di Dubito Ergo Sum.

Carogiù

“La saggezza arriva con l’abilità di essere nella quiete. L’essere nella quiete, l’osservare e l’ascoltare, attiva in voi l’intelligenza non concettuale. Lasciate che la quiete diriga le vostre parole e le vostre azioni.” ~ Eckhart Tolle

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *