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Al liceo, e stiamo parlando dell’inizio degli anni 90′ (oltre 30 anni fa sic!) facemmo un compito in classe d’italiano sulla questione israelo-palestinese. Conoscevo poco o nulla dell’argomento se non che questi due popoli erano in guerra da quando ero nato, che nell’arco della mia vita voleva dire da sempre.

Feci un bel compito a mio giudizio, capii la volontà e forse anche la necessità di un popolo, quello ebreo, di avere una propria terra in cui vivere, avevano subito fin troppi torti dalla storia specie nella seconda guerra mondiale, che lo stesso professore d’italiano ci aveva insegnato, ma anche le più che giuste e comprensibili richieste de popolo palestinese di vedere riconosciuti i suoi diritti, diciamo di prelazione?, su quelle terre che abitavano da millenni.

Mi sembrava troppo un film già visto, i nativi americani e i conquistadores spagnoli, gli aborigeni e i colonialisti inglesi in australia e molti altri simili storici esempi di prevaricazione e violenza.

Per quel poco che potei capire dalla lettura di diversi giornali dell’epoca era che comunque gli israeliani, dietro il paravento della loro triste storia recente, perpetravano lo stesso tipo di violenza subita verso il popolo palestinese, senza che la comunità internazionale facesse mai abbastanza per stabilire regole chiare e certe per tutti, mentre le occupazioni illegali dei territori arabi continuava indisturbata tramite veri e propri atti di bullismo internazionale della peggior specie.

Poi gli israeliani avevano, e hanno, l’atomica!

Per me era strano che un paese così forte militarmente e così sfortunato dal punto di vista storico per le violenze subite dai nazisti, non si concedesse il lusso della magnanimità e instaurasse un rapporto pacificò e prolifico per entrambi i popoli, israeliano e palestinese insieme.

La questione religiosa mi sembrava comunque arcaica e pretestuosa. Studiando la storia non potevo fare altro che pensare che dai tempi delle crociate ad oggi non fosse cambiato assolutamente nulla. L’umanità non si era evoluta nemmeno di un centimetro sulla scala della civiltà.

E così dal mio tema si capiva che esprimevo simpatie per il popolo oppresso dei palestinesi che nulla potevano se non lanciare quattro sassi contro i carri armati israeliani.

Il professore quando ci portò i compiti corretti si soffermò sul mio e, dopo una lunga filippica pro Israele e condanna dei maledetti palestinesi che erano solo terroristi trogloditi, mi disse che il compito valeva 4, e pensare che ancora ad oggi sono convinto che fosse il mio elaborato migliore!

Da quel giorno per i miei compagni di classe diventai “ò palestines'”.

E siamo giunti ad oggi con le terribili notizie che giungono da quei territori martoriati ancora una volta dalla violenza fine a se stessa, ma sempre manipolata e strumentalizzata per spostare e dirigere l’attenzione dell’opinione della bovina mandria verso un fine piuttosto che un altro.

Riporto, a mio avviso, una caustica quanto oggettiva analisi della situazione di quella che credo sia una influencer molto nota in UK a giudicare dai follower, comunque sia eccone la traduzione

Bambini decapitati a Gaza?

« Diamo un’occhiata ad alcune affermazioni prive di prove sul conflitto israelo-palestinese che hanno fatto il giro del mondo prima di essere verificate.

Cinque grandi giornali britannici hanno pubblicato la storia della decapitazione di 40 bambini israeliani.

Ovviamente, uccidere i bambini con un metodo così raccapricciante susciterà una forte risposta emotiva nella maggior parte dei casi. E si rischia di condannare chiunque sia responsabile di un simile orrore. Solo 1 piccolo problema.

Questa storia proviene da un notiziario televisivo israeliano chiamato i24. La giornalista Nicole Zedek ha affermato di aver visto lei stessa bambini decapitati, anche se non ne è stato mostrato nessuno dalla telecamera mentre visitava un’area che era stata appena attaccata da Hamas.

Poi ha cambiato la sua storia e ha affermato che si trattava di dicerie dei soldati israeliani.

Incalzate dall’agenzia di stampa turca Andalou, le forze israeliane non hanno potuto confermarlo.

Ora Zedek ha ritrattato la sua dichiarazione e ora dice che il bilancio delle vittime è “sconosciuto”. Abby D. Phillip della CNN, Fox News, LA Times e molte voci filo-israeliane hanno ripetuto questa affermazione in modo acritico, senza prove.

Normalmente, una fonte di notizie rispettata effettua un controllo incrociato delle sue fonti piuttosto che limitarsi a ripetere le dicerie.

Ma è così che funziona la propaganda: modellano i tuoi pensieri per te sapendo che la maggior parte non si preoccuperà di scavare. La maggior parte accetterà un’accusa infondata come questa semplicemente perché vuole credere che sia vera e perché dipinge Israele come una vittima e Hamas come l’aggressore.

Quindi qualche bambino è stato decapitato? Nessuna prova attualmente supporta tale affermazione.

Poi abbiamo la storia di Shani Louk, una turista tedesca che partecipò a un rave preso di mira da Hamas.
La BBC ha scritto: “Una madre tedesca chiede informazioni su sua figlia, che crede sia stata rapita da militanti palestinesi durante un festival musicale in Israele e fatta sfilare per le strade nel retro di un camioncino”.


Ora, la mamma dice che Shani è viva in un ospedale di Gaza con una grave ferita alla testa. Dal momento che indossava un bikini al festival, SEMBRAVA che i soldati l’avessero spogliata. Potrebbero averla appena trasportata in un ospedale per le cure!

Ci sono le elezioni in arrivo. Come ti informerai guardando i telegiornali pieni di bugie? Proprio come l’aereo da caccia Ghost of Kyiv che abbatté 6 aerei russi, ma che non è mai esistito? »

Fonte: instagram

Riguardo alla “giornalista” rampante, di seguito segnalo una puntuale relazione sulla genesi di questa terribile manipolazione mediatica.

In sostanza i post X (già Twitter) che riporto di seguito ci dicono che:

« Il soldato israeliano David Ben Zion, intervistato dalla giornalista tv Nicole Zedek, dice che ci sono i corpi decapitati di 40 bambini.

La giornalista, anche lei presente sul posto, invece di verificare, “spara” la notizia alla tv i24 news con il seguente commento:

I palestinesi sono degli animali, ma questo già lo sapevamo

La notizia viene ripresa dalla CNN e a ruota da tutti i media del mondo, arrivando a miliardi di persone.

Scoppia l’indignazione “I palestinesi vanno puniti. Hanno fatto bene a bombardarli”.

Passano ore e ore ma nessun giornalista pensa di andare a verificare.

Un giovane giornalista israeliano, Oren Ziv, twitta timidamente (in sintesi) “Guardate che anch’io sono sul posto, non ho visto bambini decapitati. Qui i soldati e gli ufficiali dell’esercito non sanno nulla”.

Come se non bastasse il danno provocato dai media, scende in campo la classe politica più scarsa e ignorante dai tempi di Romolo Augustolo.

La dichiarazione più indecente e pericolosa arriva da Biden che afferma di aver visto e verificato le foto dei bambini decapitati. »

Continua su X

E non solo se si leggono anche altre testate giornalistiche blasonate e non, si capisce che questa forte indignazione suscitata per questi fantomatici bambini decapitati non ha sortito l’effetto sperato sull’opinione pubblica.

Questa, forse anche grazie (voglio sperarlo, nda) alla batosta presa durante la psicopandemia, non è più così addormentata come prima e adesso prima di bere la cicuta senza colpo ferire, si pone qualche domanda e si fanno avanti altri commentatori come Elena Basile, già ambasciatrice in Svezia e Belgio oltre che scrittrice e commentatrice di politica Internazionale, per essere prontamente ostracizzati e sbeffeggiati dai soliti zerbini mediatici che oppongono una scomposta quanto patetica, imbarazzante ed inappropriata reazione alla mancanza di repliche serie ed argomentate.

Per cui, in questo clima di risveglio delle coscienze, i più attenti e meno manipolati e manipolabili avanzano le loro opinioni, a mio avviso, più che condivisibili.

Di seguito segnalo quella della Youtuber Pubble che con la su verve e sagacia traccia un quadro quanto mai plastico della situazione sulla base di una domanda tanto semplice quanto acuta, Israele-Palestina perché ora?

ISRAELE e PALESTINA. PERCHE’ ORA?

Anche Massimo Mazzucco è dello stesso avviso e fa notare da un apprezzatissimo post del suo canale Telegram che Israele, una delle super potenze militari di questo pianetucolo sperso nell’immensità dell’universo, ha letteralmente e indiscriminatamente vomitato tonnellate di bombe sul territorio di Gaza:

Chi sono le vere “bestie”?

64.000 sono gli edifici di Gaza gravemente danneggiati, fra cui più di 5.000 quelli già distrutti interamente. E sotto quelle macerie ci sono probabilmente centinaia di cadaveri ancora da scoprire. La popolazione è senza acqua corrente, senza elettricità, e le riserve di cibo stanno per finire. Il sistema di depurazione delle acque è stato distrutto, per cui anche se l’acqua dovesse tornare, non sarebbe comunque potabile.

Mentre Isralele blocca qualunque tipo di aiuto dall’esterno

E il mondo resta a guardare. Laddove, la settimana scorsa, i commentatori e i politici servi di Israele si strappavano pubblicamente le vesti, denunciando “con una condanna ferma e irrevocabile l’orrore impronunciabile perpetrato da Hamas”, oggi gli stessi commentatori e gli stessi politici si limitano ad emettere timidi inviti ad Israele “a non esagerare troppo con la loro vendetta”

Fonte: Luogocomune2

E per finire, Yasmin Porat, israeliana e madre di tre figli e sopravvissuta allo spargimento di sangue nel Kibbutz Be’eri, vicino al confine con Gaza, afferma in una lunga quanto censuratissima intervista a una TV israeliana che:

Hanno eliminato tutti, compresi gli ostaggi”, ha detto alla radio israeliana. “C’è stato un fuoco incrociato molto, molto pesante” e persino bombardamenti con carri armati.

e che:

“Non abusato di noi. Ci hanno trattato in modo molto umano” e “Ci hanno dato da bere qua e là. Quando vedevano che eravamo nervosi ci calmavano. È stato molto spaventoso ma nessuno ci ha trattato con violenza. Fortunatamente non mi è successo niente di simile a quello che ho sentito dai media

fonte:  RIISM che ha ripreso la notizia da ElectronicInfifada

In pratica l’esercito israeliano ha sparato indiscriminatamente sia contro i combattenti che contro i loro prigionieri israeliani.

(vedi Direttiva Annibale nei commenti)

Un vero successo per Beniamino, detto Bibi che sembra aver fatto della distruzione dello stato palestinese una questione personale, alla faccia delle oltre 70 risoluzioni ONU di cui bellamente se ne frega perché i sionisti (non gli ebrei, il popolo ebreo, fate caso a certe differenze, non sono dettagli, nda) considerano tutti gli altri goyim, in senso dispregiativo, e nulla più.

Ma questa arrogante falsa retorica del povero ebreo che subisce attacchi terroristici ingiustificati sta per finire e ai piani alti se ne sono accorti tanto che, taaaaac: eccolo lì pronto e ben servito l’attentatore folle di Bruxelles che a favore di smartphone, come per gli attentatori di Charlie Hebdo, tanto che dietro sembra esserci la mano dello stesso regista (ve ne eravate dimenticati vero?), indigna e distrae, di nuovo, l’opinione pubblica della bovina mandria dalle nefandezze perpetrate dai soldati israeliani sui civili sia palestinesi che ebrei!

Insomma

secondo la solita narrativa eterodiretta, il palestinese è brutto e cattivo e va quindi condannato, e la giostra degli orrori a comando ricomincia.

Tuttavia e magari, direte voi, guarda che sei proprio tu che ti stai facendo manipolare dalla cosiddetta controinformazione. Chissà, forse potreste pure aver ragione da un punto di vista dialettico anche se non so come.

Fatto sta che questa ennesima escalation di violenza non è altro che un nuovo, quanto già visto, fallimento per l’uomo che sceglie sempre la via armata a quella del dialogo.

fonti:
– https://reteitalianaism.it/reteism/index.php/2023/10/16/le-forze-israeliane-hanno-sparato-ai-propri-civili-dice-un-sopravvissuto-del-kibbutz/
– https://electronicintifada.net/content/israeli-forces-shot-their-own-civilians-kibbutz-survivor-says/38861
– https://www.aljazeera.com/news/longform/2023/10/9/israel-hamas-war-in-maps-and-charts-live-tracker
– https://reteitalianaism.it/reteism/index.php/2023/10/16/le-forze-israeliane-hanno-sparato-ai-propri-civili-dice-un-sopravvissuto-del-kibbutz/

Foto di copertina: Facebook

Approfondimento: Chi è Bibi NETANYAHU? L’uomo da cui dipende il destino di Israele e Palestina
Carogiù

”La saggezza arriva con l’abilità di essere nella quiete. L’essere nella quiete,l’osservare e l’ascoltare, attiva in voi l’intelligenza non concettuale. Lasciate che la quiete diriga le vostre parole e le vostre azioni.“ ~ Eckhart Tolle

8 Comments

  1. 5 anni fa migliaia di donne israeliane e palestinesi hanno concluso a Gerusalemme una marcia per la pace di due settimane attraverso Israele e la Cisgiordania occupata, per “chiedere un accordo di pace” tra israeliani e palestinesi.

  2. Mi ha sinceramente stupito il vedere, nelle ultime settimane, i maggiori esponenti della stampa di destra strillare all’unisono come galline spennate contro “il terrorismo di Hamas”. Come se fosse genuino. Forse i vari Belpietro, Capezzone, Porro e Sallusti non sanno che Hamas è una creazione di Netanyahu, il quale ne ha voluto la nascita, e l’ha poi foraggiata in tutti i modi – politicamente ed economicamente – in modo da poterla utilizzare al momento giusto per perseguire la propria agenda personale. Se queste cose le dicessi io, lascerebbero il tempo che trovano. Ma le dice Haaretz, una delle più importanti testate giornalistiche israeliane.

    Di MassimoMazzucco
    Articolo completo su luogocomune.net

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