In merito alla Legge Lorenzin e al Fascicolo sanitario elettronico propongono questo interessante post del gruppo Telegram Der Einzige – Il fronte intellettuale.
GLI EMENDAMENTI CONTRO LA LEGGE LORENZIN E FASCICOLO SANITARIO ELETTRONICO
La proposta di togliere alcuni vaccini obbligatori ha scatenato il sistema.
1) GLI EMENDAMENTI
Borghi ha proposto un emendamento all’infame legge Lorenzin che consente di rimuovere l’obbligo vaccinale dei vaccini per morbillo, rosolia, parotite e varicella. Tutti gli emendamenti si possono consultare cliccando qui, è il 3.0.7 di p. 116 del PDF.
Si sostiene che il numero di vaccinazioni obbligatorie in Italia è troppo elevato rispetto alla media europea, cosa che si può facilmente dimostrare consultando la tabella a p.3 di questo studio.

L’altro emendamento di Borghi è una modifica all’art. 12 bis del decreto legge 18 ottobre 2012. Borghi propone che i dati siano aggiunti al fascicolo sanitario elettronico solo dopo che l’individuo abbia espresso un esplicito consenso (p 117).
Vi è inoltre anche un emendamento proposto da Murelli, Cantù e Minasi che vanno a modificare la legge legge 25 febbraio 1992, n. 210, dove si parla di indennizzi e danni da vaccino.
Secondo questo emendamento, il diritto all’indennizzo dopo essere stati danneggiati da un vaccino non va in prescrizione e gli interessati potranno sempre fare richiesta, inoltre prevede che le aziende sanitarie finanzino determinati progetti per far conoscere i danni derivanti dalle vaccinazioni e informino i danneggiati sulle procedure per richiedere l’indennizzo.
Nota bene: gli emendamenti vanno approvati. Questo significa che può anche essere che di tutto questo non se ne farà nulla, ma è dovere di questo canale informarvi.
2) LA MACCHINA DEL FANGO DEL SISTEMA
Il sistema si è attivato per delegittimare la proposta di Borghi e farla passare come antiscientifica
- “Stop all’obbligo vaccinale per i bambini”, emendamento della Lega: la proposta trasformerebbe solo in ‘raccomandati’ i vaccini contro morbillo, rosolia, parotite e varicella, – OrizzonteScuola
- Verso l’inammissibilità l’emendamento Lega sullo stop ai vaccini per i minori, – SkyTg24
- Vaccini, verso l’inammissibilità la proposta della Lega sullo stop all’obbligo, – IlSole24Ore
- Il senatore Borghi della Lega chiede che venga eliminata l’obbligatorietà dei vaccini per i minori, – RaiNews
- Vaccini bimbi, stop all’obbligo? Borghi (Lega) presenta emendamento: “Ci sia libertà di scelta”, – adnKrpnos
Lorenzin ha detto che si tratta di una follia, Speranza che si tratta di farneticazioni antiscientifiche per prendersi i voti dei no vax e anche il M5S l’ha definito populismo da strapazzo. Il più delirante di tutti però è Maurizio Lupi, che fa passare il vaccino come una forma di tutela dei più fragili e dei minori stessi. Boccia (PD) sostiene che si tratti di una provocazione di una “minoranza no vax” che siede al governo. Infine Magi di +Europa sostiene che si tratta di una roba da medioevo che accarezza i no vax.
3) I VACCINI SONO ASSOCIATI A MORTALITÀ INFANTILE E MALATTIE AUTOIMMUNI
Chi sostiene che la posizione di Borghi sia antiscientifica è in contraddizione: è l’Italia a rappresentare un’eccezione rispetto agli altri paesi europei, quindi, è l’Italia ad essere antiscientifica. Andando invece a smontare chi reputa antiscientifico opporsi ai vaccini, esistono tanti studi, che ho revisionato qui, che mostrano che esiste una fortissima associazione tra mortalità infantile e numero di vaccinazioni pediatriche effettuate in un determinato paese.
Dopodiché, in quest’altro post ho dimostrato, sempre analizzando numerosi studi, che hanno registrato, a partire dalla somministrazione delle vaccinazioni, un incremento delle malattie autoimmuni.
Ad oggi abbiamo un incidenza del 19,1% ogni anno.
In questo post ho mostrato che i vaccini che vorrebbe togliere l’emendamento sono tra quelli che causano malattie autoimmuni. Infine, si può smontare anche l’ultimo delirio della propaganda vaccinara, che cioè i vaccini abbiano contribuito a migliorare l’aspettativa di vita della popolazione.
In questo post (https://t.me/dereinzigeitalia/750) ho mostrato degli studi che hanno dimostrato che il miglioramento dell’aspettativa di vita è stato causato da miglioramento nella dieta e condizioni igieniche prima dell’introduzione dei vaccini, mentre la loro introduzione ha portato ad un calo.
Infine, non esiste alcuna correlazione tra copertura vaccinale e casi di morbillo.
CONCLUSIONI
L’emendamento nonostante non risolva completamente il problema perché ci saranno ancora vaccini obbligatori, sarà comunque un buon passo in avanti verso l’abolizione totale degli obblighi vaccinali. Gli oppositori di questo emendamento che si appellano alla scienzah, come vi ho mostrato, la scienza non la conoscono e non l’hanno mai vista.
Fonte: gruppo Telegram Der Einzige – Il fronte intellettuale
Non ho mai votato la Lega, ma ritengo il Sen. Borghi uno tra i pochi politici seri tra quelli che ci sono a Palazzo Chigi. Lo so i maligni diranno che non ci vuole molto vista la caratura di tutti gli altri, tuttavia ci vuole coraggio e determinazione per presentare questi emendamenti che auspico possano davvero essere approvati, perché la Legge Lorenzin è un’infamata verso le famiglie e i bambini in primis che non possono scegliere se iniettarsi tali sostanze nel loro corpicino.
Riguardo al M5s, che tanto si sbatte i pugni in petto dicendo che si tratta di populismo da strapazzo, ricordo che l’abolizione della Legge Lorenzin fu un loro cavallo di battaglia prima delle elezioni che li portarono al governo, forse fu IL cavallo vincente per loro.
La ministra Grillo si rimangiò tutto, prendendo in giro moltissimi elettori (tra cui il sottoscritto, in un raro momento fiducia verso il sistema politico-elettorale) diventando una feroce sostenitrice dei vaccini pediatrici, ed è rimasta nella storia la sua reazione alla domanda “Lei non ha vaccinato suo figlio di 6 mesi perché impone a noi i 60 giorni?“1
note:
1 Le vaccinazioni pediatriche partono dal sessantesimo giorno di età del nascituto, un cosa che la Minstra dovrebbe sapere in automatico visto che è anche un medico, ma alla domanda prende nervosamente tempo per trovare una risposta.
Foto di Mohamed Hassan da Pixabay
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REFERENDUM ABROGATIVO: QUESITI SULLA LEGGE 119/2017, CONVERSIONE IN LEGGE DEL D.L. 73/2017 “LORENZIN”: RISCHI ED INSIDIE
Le conseguenze e l’effetto boomerang.
Sottoporre quesiti referendari abrogativi alla popolazione italiana comporta dei rischi con effetto boomerang, come ad esempio
1) ottenere ancora più offesa e restrizioni alle libertà personali con nuove norme varate d’urgenza a causa di un vuoto legislativo che si verrebbe a creare qualora vincesse il sì; infatti i quesiti referendari non si limitano a fare una singola e mirata correzione, ma intervengono massicciamente sul testo normativo, quando il vero e unico quesito su cui sarebbe possibile al momento avere ragioni riconosciute è l’iniqua discriminazione scolastica subordinata ad un profilo sanitario nella fascia 3-6 anni di età, che non ha alcun vantaggio in termini di salute pubblica ma comporta discriminazioni sociali e di educazione lesive di diritti soggettivi tutelati costituzionalmente e internazionalmente; i servizi di accudimento 0-3 anni di età, sono anch’essi soggetti alla certificazione sanitaria di profilassi regolare, oppure ad eventuali esoneri medici, ma sono più difficilmente tutelabili, anche se in continuità educativa verticale con la scuola della infanzia
Questa ultima – 3-6 anni di età – è sicuramente scuola a tutti gli effetti e dunque rientra nell’ articolo 34 Cost. della Repubblica: la scuola è aperta a tutti.
2) qualora non si raggiungesse il quorum o peggio vincesse un no, si attesterebbe che gli italiani vogliono le restrizioni per motivi di sicurezza sanitaria, e dunque le istanze di libertà individuale e di socialità che appartengono ai bambini, verrebbero ancora più penalizzate
In ultima analisi, sottoporre agli italiani dei quesiti referendari su obblighi sanitari vaccinali dopo la tragedia della pandemia COVID 19 – uno psicodramma dove si è visto il peggio immaginabile – vuole dire farsi proprio del male
Milioni di italiani hanno vissuto mesi di angoscia, e molti si sono vaccinati considerando il vaccino un mezzo salvifico
Chiedere oggi a questi stessi italiani di rinunciare alla obbligatorietà dei vaccini pediatrici dopo che molti anziani sono stati ritratti dai media come deceduti a seguito della infezione SARS-CoV-2 (sappiamo che le cose stanno diversamente a causa di malasanità e protocolli sbagliati) sarebbe un azzardo.
Significherebbe riattivare memoria di lutto e sofferenza paventando una società senza presidi di sicurezza (la maggior parte degli italiani ignora che la quasi totalità dei vaccini pediatrici non creano alcuna immunità di gregge ma sono solo misure di protezione personale e a scadenza e solo in mera ipotesi).
Discorso diverso, rispetto al referendum abrogativo, lo strumento della legge ad iniziativa popolare, con una revisione della vaccinoprofilassi e dell’obbligo, che non lascerebbe un pericoloso vuoto normativo.
Questo progetto popolare vi è già. Fu depositato in Cassazione anni grazie alla Ass. Corvelva ed altri comitati promotori, ed una volta approdato in Parlamento per una possibile discussione, fu colpevolmente dimenticato.
Perché non studiare una normativa nuova ad iniziativa popolare che garantisca farmacovigilanza attiva e non passiva, farmaci vaccini monovalenti e la assenza di discriminazione scolastica?
Senza intaccare la obbligatorietà (la società italiana non ha ancora superato la paura della fine dell’obbligo), se ne rimodulerebbe così la sua declinazione, ritornando al periodo 1999-2017 quando tutti i minori, sia vaccinati sia non vaccinati, frequentavano senza problemi tutte le scuole incluse quelle d’infanzia.
Nondimeno, per evitare che prenda polvere e muffa anche questa eventuale nuova iniziativa, meglio al limite attivarsi per ricordare a Camera e Senato la proposta di legge ad iniziativa popolare costituzionalmente esercitata e già depositata in Parlamento nell’anno 2018.
Bisogna sempre pensare alle conseguenze delle proprie azioni perché se non sono ben poste, anche se animate da buone intenzioni, possono produrre l’effetto opposto.
Luca Scantamburlo
17 novembre 2024