Segue Le voci più belle del rock (parte 2).
PARTE 3
Brad Delp (Boston)
Cantante assurdo, Brad Delp, possedeva una voce veramente unica, perfetta per gli acuti ma anche per le parti più rilassanti, che ha conferito ai Boston uno stile introvabile altrove.
Lui e gli altri Boston hanno creato il mito della “chitarra astronave”, apparsa in praticamente tutte le loro copertine, e hanno creato brani che racchiudevano un ritmo di chitarra acustica ed elettrica senza che nessuna delle due si escludesse a vicenda, come “More than a feeling” e “Peace of Mind”.
Non c’è molto da dire, la sua voce fu un pezzo chiave per il successo dei Boston.
Chris Cornell (Soundgarden/Audioslave)
Cantante di pezzi unici come “Like a stone”, Chris è un vocalista che definirei incredibilmente versatile, perché riesce ad interpretare e sfruttare più tipologie diverse di voce, dalla più alta alla più bassa, da quella meno potente fino alla più rimbombante.

Per questo trovare il brano giusto da mettere come esempio non è così semplice.
Come ho scritto dopo il nome, Chris è stato prima lead vocalist nei Soundgarden e poi negli Audioslave.
Ha lasciato i Soundgarden nel 1997 a causa di tensioni interne sempre più insopportabili. Le differenze creative tra i membri avevano raggiunto un punto di non ritorno, rendendo ormai impossibile la collaborazione.
Più o meno nello stesso periodo, il cantante dei Rage Against the Machine aveva lasciato il gruppo. I rimanenti componenti — il chitarrista Tom Morello, il bassista Tim Commerford e il batterista Brad Wilk — decisero così di contattare Chris. Quando provarono qualche pezzo insieme, fu subito alchimia.
Nacquero così gli Audioslave…
Morten Harket (A-ha)
La sua voce ha donato agli A-ha una dinamicità e una fluidità uniche, oltre che una incredibile capacità tonale di cinque ottave ed un potentissimo falsetto.
A confermare tutto ciò sappiate che Morten ha il record mondiale per la nota tenuta più a lungo, eseguita nel brano “Summer moved on” in cui l’ha trattenuta per 20 secondi e 2 millesimi.
Il gruppo non è rock ma pop-rock, però secondo me meritava comunque di entrare in questa raccolta, anche perché ha creato una delle canzoni più famose della storia, “Take on me” la quale ha venduto più di 7 milioni di copie e ha superato i 2 miliardi di visualizzazioni su YouTube, anche perché il video musicale, allora, era un’innovazione grafica.
Morten e gli altri 2 A-ha sono riusciti a liberare tutta la loro creatività durante la loro carriera.
Bono Vox (U2)
Il frontman irlandese degli U2 Bono Vox è riconoscibile dalla sua voce forte ma delicata.

Lui e il gruppo hanno sempre creato molti brani di protesta e hanno partecipato a innumerevoli eventi con lo stesso scopo. Tra alcuni dei loro album più famosi posso citare “Rattle and Hum” e “War”.
Quest’ultimo ha come copertina un ragazzino ferito al labbro inferiore, che di fatto è il figlio di Paul McGuinnes, lo storico manager della band, definito pure “quinto membro”, lo stesso bambino che appare nella copertina di “Boy” il primo album degli U2 nel quale, ovviamente, era più piccolo.
Nella foto Bono al Tribeca Film festival 2009. Di David Shankbone – Opera propria, CC BY 3.0.
Steven Tyler (Aerosmith)
Forse il re degli acuti è Steven Victor Tallarico (nome completo), con una voce rapida e risonante con la quale, appunto, può fare degli acuti potentissimi, tanto che una volta, durante il loro ultimo tour (2010), si è danneggiato la laringe, e da quel momento non ha più cantato come prima.

Steven e gli Aerosmith hanno creato alcuni brani veramente inimitabili come “Dream on”.
Lui ha saputo a un certo punto della sua carriera di avere una figlia, nata da una breve storia del cantante con una modella, la famosa attrice Liv Tyler, la quale ha recitato ne “Il signore degli anelli” nella parte di una principessa elfa. La figlia di Steven è apparsa anche in uno dei video musicali della band.
Adesso Tyler si gode la pensione in tranquillità, continuando a dimostrare un grande amore per la musica.
Autore: Carobar
Correttore di bozza: Lydia
Fonte immagini: Pinterest
Foto di copertina Ali Eren Akkaya da Pexels
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