Dubito Ergo SumTecnologiaI “misteriosi” incendi di Caronia e i cercapersone di Hezbollah
Dubito Ergo SumTecnologiaI “misteriosi” incendi di Caronia e i cercapersone di Hezbollah
cercapersone
Tecnologia

I “misteriosi” incendi di Caronia e i cercapersone di Hezbollah

4 minuti di lettura

Hezbollah era da tempo consapevole della capacità degli israeliani di infiltrarsi nei loro mezzi di comunicazione. Per questo motivo aveva già ridotto al minimo l’uso degli smartphone prediligendo quello dei cercapersone, considerati più sicuri e difficili da intercettare.

A quanto pare hanno fatto male i conti visto che i loro cercapersone sono di una compagnia americana, la Motorola, ma tranquilli “non c’è correlazione”.

Come ci fa sapere Difesaonline

i cercapersone sono dispositivi a senso unico che ricevono messaggi senza trasmettere costantemente la posizione dell’utente. Questo rende molto più complicato per le autorità o per le agenzie di intelligence, come il Mossad israeliano, tracciare la posizione esatta di chi li usa.”

[…] si basano su segnali radio, il che li rende particolarmente affidabili in aree con scarsa copertura mobile o in situazioni in cui le reti cellulari sono state interrotte, come nelle zone di conflitto o durante operazioni di sicurezza.

Il dispositivo utilizzato per l’attacco è Il cercapersone AP900 che lavora su frequenze UHF (400-470 MHz) e VHF (100-174 MHz).

Appena ho visto le modalità di questo che è a tutti gli effetti un attacco mirato a Hezbollah, ho pensato subito ai “misteriosi” incendi di Caronia. Ve li ricordate?

Caronia è una cittadina della provincia di Messina in Sicilia, dove, a partire dal gennaio 2004, si verificarono una serie di incendi inspiegabili incedi o più precisamente di “autocombustione”, che colpirono elettrodomestici, contatori elettrici, fili elettrici e vari oggetti nelle abitazioni, senza apparenti cause esterne.

Questi eventi furono particolarmente strani e frequenti, tanto da attirare, oltre la mia attenzione, anche quella dei media, della comunità scientifica e delle autorità italiane. Gli incendi continuavano a manifestarsi senza un’apparente spiegazione logica, suscitando ipotesi che andavano dal paranormale all’azione di forze elettromagnetiche anomale.

Nonostante vari studi e indagini, inclusa quella della Protezione Civile e di esperti scientifici, non è mai stata trovata una spiegazione definitiva e condivisa per il fenomeno.

Dopo i primi eventi, la Protezione Civile fu chiamata per monitorare la situazione. L’organizzazione ha condotto indagini e raccolto prove, installando telecamere e strumentazione per rilevare eventuali anomalie. Tuttavia, anche questi rilevamenti non fornirono una spiegazione definitiva.

Ricordo solo che il fisico e ricercatore sui campi elettromagnetici Clarbruno Vedruccio della Marina Militare italiana rilasciò delle dichiarazioni particolarmente importanti sulla questione:

Tecnologie militari evolute anche di origine non terrestre potrebbero esporre in futuro intere popolazioni a conseguenze indesiderate.

Gli incidenti di Canneto di Caronia potrebbero essere stati tentativi di ingaggio militare tra forze non convenzionali oppure un test non aggressivo mirato allo studio dei comportamenti e delle azioni in un indeterminato campione territoriale scarsamente antropizzato

Il fisico suggeriva che i fenomeni protessero essere legati a “emissioni elettromagnetiche di origine artificiale”, probabilmente associate a fasci di microonde ad altissima frequenza (compresi tra 300 MHz e alcuni GHz), capaci di generare una potenza concentrata. Questa ipotesi si basava sull’analisi dei danni provocati ai dispositivi elettrici e alle infrastrutture nella zona.

Ma se è così da dove arrivavano questi fasci di energia? Dopo numerose valutazioni si concordò che l’origine fosse lato mare ma nonostante il dispiegamento di decine di sensori pare che non fu possibile triangolare l’origine del segnale in quanto durava qualche nanosecondo e la rete di sensori fu smantellata.

Canneto di Caronia – Test militari su Canneto

Le Indagini del Ministero dell’Interno e il Comitato interministeriale, composto da esperti in elettromagnetismo, geofisica, chimica e ingegneria, condotte Nel marzo 2004 suggerirono la possibilità di onde elettromagnetiche anomale, ma non venne mai trovata una prova concreta.

Nel 2015, ci furono sviluppi quando si scoprì che uno dei residenti di Caronia, Giuseppe Pezzino, appiccò molti degli incendi, per truffare le assicurazioni.

Tuttavia, il caso non si risolse. Molti degli incendi si verificarono quando Pezzino era poco più che quindicenne e comunque prima che fosse sospettato di essere coinvolto. Inoltre diversi esperti ritengono che non tutti gli episodi possano essere attribuiti a cause dolose.

Ci sono aspetti ancora inspiegabili legati al fenomeno, come i danni agli elettrodomestici e ai cavi elettrici senza segni evidenti di intervento umano, che fanno quindi pensare a cause, come:

  1. Fenomeni elettromagnetici anomali di origine non convenzionale. All’epoca dei fatti le armi ad energia diretta erano un segreto super classificato e certi fenomeni venivano registrati come, appunto, “non convenzionali”.
  2. Fenomeni geofisici: È stato suggerito che la conformazione del terreno o attività geologiche sotterranee potessero in qualche modo contribuire alla generazione di calore o di scintille, anche questa teoria però non ha trovato conferme.
hezbollah - cercapersone

Ora valle di queste speculazioni consideriamo che sempre secondo DIfesaonline l’attacco è stato:

propagato attraverso la propagazione di segnali radio nell’area interessata tramite droni e o mezzi navali, segnali che hanno attivato in sincro tutti i device che evidentemente erano stati riprogrammati utilizzando un secondo indirizzo identificativo di massa che ha coperto l’intera serie di device commercializzati nella zona.

Ma attenzione!

Con questo attacco ad Hezbollah non dobbiamo farci trarre in inganno da congetture troppo azzardate, perché in questo caso è escluso che si possa trattare delle cosiddette “armi ad energia diretta”, come ho appreso anche da alcuni commenti sul web.

Infatti in questo caso, come si può evincere dai video che circolano sui canali social, “i dispositivi coinvolti hanno nella prima fase emesso segnali, come un suono o una vibrazione, che hanno indotto le vittime a interagire con il dispositivo. Una volta che il display si accende, il soggetto tende a toccare o esaminare il dispositivo, attivando inconsapevolmente la sequenza di detonazione. Dopo pochi secondi dall’interazione, l’esplosione si verifica, portando alla morte o a ferite gravi.”

Come tutti i cosiddetti “misteri irrisolti”, anche questo dei cercapersone di Hezbollah che esplodono “da soli” diventa meno misterioso alla luce di fatti oggettivi e verificabili.

Restano però due fatti poco chiari legati a questo ennesimo drammatico evento, ovvero:

  1. Solo i cercapersone di Hezbollah sono stati sabotati per diventare delle bombe con comando a distanza;
  2. Tutti i dispositivi di comunicazione possono essere fatti esplodere da remoto.

La prima considerazione è quella mio avviso più plausibile e Difesaonline ne ha dato ampia dimostrazione tecnica. La seconda invece è quella più inquietante visto che è tecnicamente possibile, anche se per far esplodere la batteria di un telefonino o altro dispositivo elettrico/elettronico è ancora virtualmente non dimostrato.

Tuttavia una questione assodata e ben più grave è che Israele sta tirando sempre più la corda verso una escalation bellica senza ritorno. Citando Mazzucco:

Questa è l’ultima operazione di vigliacca provocazione da parte di Israele, che sta cercando in tutti i modi di trascinare gli USA in una guerra totale contro i suoi nemici arabi.

Massimo Mazzucco

fonti:
VT Archives
La Voce del Marinaio
Tankerenemy

Quanto ti ha risuonato questo articolo?

La consapevolezza si espande attraverso la condivisione.
Se questo articolo ha risuonato con te, condividilo e seminiamo insieme consapevolezza.

"Ciò che risveglia te, può risvegliare anche gli altri."

Vuoi ricevere altri spunti di riflessione?
Entra nella newsletter di Dubito Ergo Sum.

Carogiù

“La saggezza arriva con l’abilità di essere nella quiete. L’essere nella quiete, l’osservare e l’ascoltare, attiva in voi l’intelligenza non concettuale. Lasciate che la quiete diriga le vostre parole e le vostre azioni.” ~ Eckhart Tolle

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

×