Dubito Ergo SumBonsaiConcimazione bonsai
Dubito Ergo SumBonsaiConcimazione bonsai
bonsai
3 minuti di lettura

Anche se può sembrare un po’ prematuro parlarne, stiamo lentamente scivolando verso la primavera, e per chi coltiva bonsai questa non è solo una stagione in più sul calendario, è il momento in cui la pianta si risveglia davvero, riprende a muoversi dentro, spinge linfa, germogli, energia nuova, ed è proprio in questo periodo dell’anno che la concimazione bonsai diventa una delle cure più importanti, perché nutrire bene non significa far crescere tanto, ma far crescere in modo equilibrato, compatto, sano, come se ogni dose fosse un piccolo dialogo con la pianta invece di una spinta forzata.

Quando si parla di concime per bonsai si finisce spesso per perdersi in numeri, sigle e percentuali.

Ma confrontandomi con un amico, appassionato anche lui di bonsai, mi ha fatto riflettere su un concetto è molto semplice: l’azoto (N) spinge la crescita verde, il fosforo (P) rafforza radici e fioritura, il potassio (K) rende la pianta robusta e resistente.

Giocando con queste tre leve nel corso dell’anno accompagniamo il ritmo naturale del bonsai invece di contrastarlo.

Per avere un riferimento chiaro, ho preparato una tabella pratica che riassume le formulazioni più usate nella concimazione bonsai e il loro periodo ideale di somministrazione:

Tradotto senza tecnicismi:

in primavera si spinge un po’ di più perché la pianta deve costruire, in estate si mantiene senza stressarla, in autunno si rinforza per prepararla al riposo, in inverno si lascia tranquilla.

bonsai pepe cinese

Questa logica vale per quasi tutti i bonsai, ma diventa ancora più evidente se prendiamo un esempio concreto come il pepe cinese1, lo Xanthoxylum piperitum, una specie vigorosa, reattiva, che insegna molto a chi la coltiva.

In primavera il pepe parte “a razzo”, produce nuovi germogli con facilità e qui un concime più ricco di azoto aiuta a costruire ramificazione fine, lasciando allungare i getti fino a sei o otto foglie e poi potando corto per stimolare nuovi rami laterali.

È un ciclo continuo di crescita e controllo che rende la chioma sempre più compatta e matura.

Quando arriva l’estate conviene rallentare, abbassare l’azoto, lasciare che i rami si induriscano invece di spingere nuova vegetazione tenera, perché il bonsai non deve solo crescere, deve anche strutturarsi.

In autunno si passa a concimi con più potassio, si smettono le potature importanti e si accompagna la pianta verso il riposo con tessuti forti e radici sane, pronti per la ripartenza dell’anno dopo.

Il vero segreto della concimazione bonsai, che spesso non si dice abbastanza, è il ritmo, non la forza.

Se posso consigliarvi un trucco da bonsaista: meglio concime organico solido a lenta cessione durante tutta la stagione e integrazioni liquide leggere nei momenti di spinta.

Alternare fasi di spinta e fasi di calma riduce naturalmente la dimensione delle foglie, accorcia gli internodi e crea quell’aspetto maturo che si cerca in un bonsai, mentre concimare spesso e forte – alti valori di NPK – produce piante grandi ma poco eleganti, e concimare troppo poco – bassi valori di NPK – porta a bonsai stanchi.

concimazione bonsai pepe cinese

Ma occhio che non esiste solo la spinta verso l’alto per far crescere la pianta. C’è anche il momento in cui l’energia si raccoglie e si organizza.

Durante la primavera che inspira e cresce senti proprio l’esplosione vitale, in estate che espira e stabilizza percepisci il rallentamento consapevole, in autunno che inspira e rinforza è come se la pianta accumulasse forza dentro, e in inverno che espira e riposa chiude il ciclo senza sprechi.

Un equilibrio dinamico perfetto che funziona da milioni se non miliardi di anni.

È una cura quasi meditativa, in linea con quello spirito quasi zen con cui approccio al bonsai, dove ogni intervento non serve a dominare la pianta – contrariamente a quanto molti pensano – ma ad accompagnarla, osservando come reagisce, adattando dosi e tempi anno dopo anno, fino a creare un equilibrio vivo e personale tra coltivatore e albero.

  1. Tabella di sintesi per la concimazione del bonsai di Pepe cinese ↩︎
Fase dell’annoNPK consigliatoPerché usarloFrequenza media
Ripresa primaverile10-6-6 oppure 12-6-6Spinge foglie nuove e ramificazioneogni 10–15 giorni
Piena crescita6-6-6 oppure 7-7-7Mantiene equilibrio e saluteogni 15 giorni
Estate calda4-6-6 oppure 5-5-5Evita stress e bruciatureogni 20 giorni
Fine estate4-6-8Rinforza tessuti e radiciogni 15–20 giorni
Autunno3-6-9Prepara al riposoogni 20 giorni
Invernonessun concimela pianta riposa

Foto di copertina Ilona Ilyés da Pixabay

La consapevolezza si espande attraverso la condivisione.
Se questo articolo ha risuonato con te, condividilo e seminiamo insieme consapevolezza.

"Le coscienze risvegliate sono le luci che illuminano il cambiamento."

Vuoi ricevere altri spunti di riflessione?
Entra nella newsletter di Dubito Ergo Sum.

Carogiù

“La saggezza arriva con l’abilità di essere nella quiete. L’essere nella quiete, l’osservare e l’ascoltare, attiva in voi l’intelligenza non concettuale. Lasciate che la quiete diriga le vostre parole e le vostre azioni.” ~ Eckhart Tolle

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *