Anche i muri lo sanno, stiamo vivendo un momento di grande cambiamento nel mondo, dove un neocolonialismo tecnologico sta emergendo come una nuova forma di dominio globale.
Paesi come Cina e Russia non si limitano più a competere militarmente o economicamente: stanno usando le biotecnologie avanzate, come CRISPR-Cas9 e l’intelligenza artificiale (IA), per costruire una nuova forma di influenza.
Queste innovazioni potrebbero aprire la strada a un mondo in cui le nazioni più avanzate dettano le regole basandosi sul loro vantaggio scientifico.
In questo contesto dire che oggi l’Europa si trova in una situazione difficile è un eufemismo.
Dal dopo guerra in avanti è dipesa dagli Stati Uniti per difesa e guida politica, ma con l’arrivo di Donald Trump e la sua filosofia “America First”, questa relazione si è indebolita in modo imbarazzante.
L’Europa, e l’Italia con essa, si ritrovano orfane di una propria identità politica e culturale, lasciate quasi indifese a cavarsela da sole nel casino ucrain, mentre Russia e Cina rafforzano il proprio ruolo globale, specie dopo il vertice tenuto a Kazan; lo sapevate vero? Era su tutti i giornali! Sono ironico.
La vittoria della Russia nei confronti della NATO ha evidenziato quanto l’ordine mondiale tradizionale, guidato dall’atlantismo, stia perdendo terreno, lasciando spazio a un nuovo ordine mondiale segnato dal neocolonialismo tecnologico .
In questo contesto, le biotecnologie rappresentano una carta vincente per chi vuole plasmare il futuro.
Prendiamo ad esempio la Cina, leader mondiale nella ricerca genetica. Grazie a strumenti come CRISPR-Cas9, è possibile manipolare il DNA in modo preciso, creando soluzioni mediche innovative ma anche armi genetiche estremamente sofisticate.

Immaginate un virus progettato appositamente per colpire solo determinate popolazioni, basandosi su specifiche peculiarità genetiche. Senza antidoti efficaci, queste armi potrebbero diventare strumenti di coercizione politica o economica, alimentando ulteriormente il fenomeno di un neocolonialismo della peggior specie.
Ma il controllo delle tecnologie genetiche può spingersi oltre le armi. Paesi come Cina , Russia e USA (con l’annunciato Progetto Stargate, nsr) potrebbero instaurare un dominio globale attraverso diverse strategie.
Ad esempio, monopolizzando l’accesso alle cure genetiche avanzate, lasciando fuori chi non può permettersi queste innovazioni. Oppure costringendo altri stati a dipendere dalle loro scoperte tecnologiche.
Manipolando il DNA di embrioni umani, potrebbero persino creare vantaggi demografici a lungo termine, garantendosi una posizione di forza per generazioni future.
E poi c’è il controllo sanitario: vaccini personalizzati per certe popolazioni, gestione selettiva delle “future pandemie”, sistemi di sorveglianza sanitaria basati su big data e intelligenza artificiale, ne ho scritto in Perché ci vogliono vaccinare tutti? Tutto ciò potrebbe essere usato per premiare alleati o penalizzare avversari.
Ricordate il Progetto Watson? No vero? Non è il collega di Sherlock Holmes ma l’accordo siglato tra la Regione Lombaria e l’IBM nel 2016. IBM Watson è un sistema di intelligenza artificiale (IA) sviluppato dalla IBM, noto per la sua capacità di analizzare grandi quantità di dati e fornire supporto decisionale in vari settori, incluso quello sanitario.1
Curioso notare come il primo e più grande focolaio di sars-cov-2 si sia poi concentrato in Lombardia a Codogno.
Oggi è un fatto che In Lombardia sono stati avviati diversi progetti di genomica, come il progetto RINGS (Sequenziamento del genoma del neonato: fattibilità ed implicazioni cliniche, etiche, psicologiche ed economiche) ed il progetto GENORIP (Sviluppo di uno strumento genomico per la gestione della riproduzione nei bovini da latte e per il controllo della consanguineità).
Chiaramente, l’utilizzo di queste nuove tecnologie solleva non poche domande importanti. Come garantire che queste innovazioni siano disponibili per tutti, indipendentemente dal livello di sviluppo economico? Come proteggere le persone da attacchi biologici mirati? E soprattutto, come preservare l’autonomia e la sovranità delle nazioni di fronte a gruppi di potere sempre più influenti?
Un esempio su tutti: Blackrock. Prima abbandona la green economy, per poi restare smascellati di fronte al fatto che hanno dirottato enormi flussi di danarao sullo sviluppo dell’IA.
Il futuro sarà determinato dalla capacità dei paesi di gestire al meglio queste nuove tecnologie.
Queste vere e prorie armi genetiche potrebbero portare a una nuva polarizzazione del mondo diviso tra chi ha accesso alla tecnologia e chi no.
Ma il martello può far male o far del bene, dipende da come lo usa il fabbro. Se gestite con saggezza, queste nuove biotecnologie potrebbero diventare uno strumento per migliorare la vita di tutti, senza alimentare disuguaglianze o conflitti.
fonti:
– https://www.reuters.com/article/us-health-china-bgi-dna-idUSKCN2ED1A6/
– https://it.insideover.com/economia/anche-blackrock-abbandona-lalleanza-della-finanza-green-meglio-le-armi.html
– https://www.investiremag.it/investire/2025/02/10/news/blackrock-lancia-gamma-etf-attivi-esposti-ai-e-factor/
– https://st.ilsole24ore.com/art/mondo/2016-03-31/renzi-tappa-boston-atteso-annuncio-accordo-ibm-il-rilancio-e-riutilizzo-strutture-milano-expo-093354.shtml
– https://www.corrierecomunicazioni.it/digital-economy/renzi-firma-accordo-con-ibm-da-150-mln-nell-area-expo-primo-centro-watson-europeo/
– https://www.giurisprudenzapenale.com/2016/09/08/banca-dati-del-dna-note-a-prima-lettura-allindomani-dellentrata-in-vigore-del-dpr-7-aprile-2016-n-87/
– https://notizie.tiscali.it/cronaca/articoli/ibm-dati-sanitari/
Foto di copertina Elias da Pixabay
- All’epoca alcune fonti hanno accusato GSK di essere coinvolta nell’accordo, suggerendo che l’azienda farmaceutica avrebbe beneficiato dall’accesso ai dati sanitari raccolti. Tuttavia, queste accuse non sono state ufficialmente confermate.
Sul sito web di Aldo Vaccaro si riportava che:
«Provate a indovinare chi sta dietro? Facile: Glaxo Smith Kline. Addirittura all’Ibm il 31 marzo 2016 l’allora primo ministro Matteo Renzi, mediante un accordo segreto ha concesso i dati sanitari sensibili della popolazione italiana, in cambio di un investimento di appena 150 milioni di dollari a Segrate.
Il progetto Watson è decollato un mese fa in Lombardia sulla pelle di 3 milioni di ignari residenti, grazie al beneplacito di Roberto Maroni. Il 3 luglio scorso ho chiesto pubblicamente a Matteo Renzi di spiegare la provenienza di ben 4 milioni di euro recapitati alla sua fondazione Open. A tutt’oggi non ho avuto alcuna risposta. Chi ha dato a Renzi tutti quei soldi e perché?» ↩︎
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