Dubito Ergo SumECONOMIAQuando Auriti denunciava Banca d’Italia
Dubito Ergo SumECONOMIAQuando Auriti denunciava Banca d’Italia
Bancomat mesaggio di errore
6 minuti di lettura

 L’8 marzo è la festa delle donne, lo sappiamo, ma l’8 marzo del 1993 accadeva anche qualcos’altro molto, molto importante.

Giacinto Auriti denunciava l’allora governatore della Banca d’Italia, Carlo Azzeglio Ciampi, per truffa, falso in bilancio, associazione a delinquere, usura e istigazione al suicidio.

A oltre 30 anni la voce di Auriti si fa sentire ancora forte – la durata del video è di 1:11

Le persone tendono a dimenticare velocemente certe cose o peggio non ne è MAI venuta a conoscenza per cui semplicemente certi fatti, personaggi e accadimenti non sono mai esistiti nella loro realtà e pertanto non hanno mai avuto neanche la possibilità di poter accrescere la loro coscienza e consapevolezza del mondo che li circonda.

Allora è così che il mondo si presenta a noi come il risultato di una realtà che ci viene posta dinanzi agli occhi come frutto «di una neurostimolazione interattiva che noi chiamiamo…» va beh sto divagando, oppure no?

Il punto è che inconsapevolmente siamo costantemente manipolati e indirizzati nelle nostre idee, scelte, decisioni e comportamenti e non ne siamo consapevoli. Tra crack bancari e micro-pandemie di morbillo (una pandemia non può essere micro, è una contraddizione in termini) o pseudo tali è almeno dal 2007 che siamo in crisi.

Siamo (?). Non direi.

Piuttosto è il sistema bancario che è in crisi. Lo conferma Cristina la lucertola ribadendo ancora una volta che di tagliare i tassi non se ne parla.

I banksters hanno sbagliato.

Il liberismo sfrenato è fallace. Hanno scambiato gli esseri umani per asset da gestire e hanno miserabilmente fallito.

Ma come hanno potuto commettere un’errore così devastante per i popoli e le nazioni?

Per rispondere a questa domanda, Internet è meravigliosa, da questo punto di vista.

Le aule di un Ateneo sono aperte a tutti, ma alla fine ci entrano solo quei pochi studenti che o estremamente motivati o che hanno la fortuna di avere dei genitori che gli pagano la possibilità di sostenere degli esami coi quali prendersi una “Laura” (Totò docet).

Di tanto in tanto, però, c’è anche qualche sporadico temerario, che per amore della conoscenza e dalla salute del suo intelletto, va ad ascoltare una lezione su un argomento che gli piace. Perché pensate, ascoltare una lezione di un Prof. universitario è gratis!

La crisi finanziaria e la grande recessione: origini e politiche economiche adottate
(Lectio magistalis del Prof. F. Sdogati)

Per cui per afferrare ciò che ho detto in merito al sistema bancario, invito tutti a guardare la lezione del Prof. Sdogati per intero. Anche se avete la quinta elementare o nemmeno quella, concedetevi poco meno di due ore e fate finta di essere all’università.

Ora che avete visto e ascoltato la lezione, come bravi studenti chiediamoci:

  1. Le banche hanno preso coscienza di ciò? SI, ovviamente.
  2. Hanno chiesto scusa e posto le basi per un rinnovamento? Ovviamente NO.

Questo perché:

«i grandi banchieri centrali stanno cercando di introdurre un nuovo sistema che però non è ancora pronto. Siamo quindi in un periodo di grandi cambiamenti e incertezza in cui i grandi banchieri stanno cercando di mantenere il sistema del dollaro.

Allo stesso tempo stanno cercando di accelerare l’introduzione del nuovo sistema, cercando però di fare in modo che nessuno capisca esattamente cosa sta succedendo.»

CATHERINE AUSTIN FITTS
Già amministratore delegato e membro del consiglio di amministrazione
della banca d’investimento di Wall Street Dillon, Read & Co. Inc.

Il nuovo sistema di cui parla la signora misteriosa, che probabilmente in pochi o nessuno conosceranno, potrebbe essere tranquillamente quello delle criptovalute. Non a caso, in apparente calma (in realtà corrono come disperati. nda), i banksters stanno cercando di rendere operativo il CBDC prima che vengano travolti dalla prossima crisi, e oserei dire epica, bancaria.

Insomma questa signora è un banchiere di investimento. Sa di cosa parla e illustra a chiare lettere cosa sta accadendo e perché. Tanto è vero che non fa altro che esporre in modo chiaro, netto e drammaticamente semplice tutto quanto sto raccontando da almeno 5 anni.

Ecco un importante passaggio dell’intervista (si ringrazia il sito di Valdo Vaccaro per la traduzione):

Catherine Austin Fitts The great reset (marzo 2021)

«Il nuovo sistema coinvolge diversi settori ed industrie, e lo descrivo come la fine delle valute. Non è che stiamo introducendo una nuova valuta, stiamo essenzialmente introducendo un nuovo sistema di transazione che sarà tutto digitale ed essenzialmente farà sparire le valute come le conosciamo oggigiorno.

La sfida per loro ora è come commercializzare un sistema che se venisse capito dalla gente, nessuno poi lo accetterebbe.

E ovviamente il modo per farlo è con una crisi sanitaria.

Intervistatore – E perché una crisi sanitaria rappresenta un modo efficace?

Perché generalmente, se un piccolo gruppo di persone vuole controllare la massa, la domanda è come condurre tutte le pecore al macello senza che se ne accorgano e facciano resistenza?

Il perfetto escamotage sono i nemici invisibili.

Abbiamo avuto quindi la guerra al terrorismo con i terroristi invisibili, e adesso abbiamo un virus, perfetto perché è invisibile e non puoi provare che non esiste, perché è appunto invisibile.
Quindi i nemici invisibili sono sempre i preferiti, in particolare se spaventano le persone, che sentiranno così di aver bisogno del governo per proteggerle dal nemico invisibile.

La seconda tattica molto efficace è il divide et impera ovvero mettere gli uomini e le donne l’uno contro l’altro, i bianchi e i neri l’uno contro l’altro etc etc, e in questo i media giocano un ruolo molto importante.
Puoi quindi impedire alle persone di riunirsi, puoi impedire alle persone di organizzarsi, puoi impedire alle persone di incontrarsi e parlare di quello che sta succedendo e così via, e con il tracciamento puoi anche controllare chi sta parlando con chi.

Se riesci a convincerli a svolgere il loro lavoro e la loro istruzione online, puoi letteralmente ascoltare tutto ciò che dicono. In questo modo puoi istituire un livello di sorveglianza straordinario, tutto in nome della teoria secondo cui ti stanno proteggendo da un virus invisibile.»
continua sulla fonte

In estrema sintesi possiamo dire che la loro immediata risposta alle crisi bancarie è scaricare le colpe sui popoli che sono stati troppo spendaccioni e poco rigorosi nel saldare i loro debiti. Per cui a volte ci vengono dati dei segnali, sotto forma di minacce più o meno velate cui la gente non fa attenzione, come quelli dell’immagine di copertina.

Solo a fine dicembre 2020 ci rendevano edotti, forse o non lo sapete o l’avete scoperto a vostre spese, che dal 1° gennaio 2021 sono in vigore delle nuove regole relative alla gestione dei conti correnti in rosso :

Le nuove regole inoltre stabiliscono, che dopo tre mesi di mancati pagamenti da soli 100 euro, la banca deve segnalare il cliente alla centrale rischi e classificare tutta la sua esposizione come “crediti malati”.

In tal modo da gennaio – spiega il Centro studi di Unimpresa – chi ha il conto corrente “scoperto” corre il rischio di risultare immediatamente “moroso” nei confronti di vari soggetti, dalle finanziarie all’Inps, dai dipendenti alle aziende cosiddette utility (energia, gas, acqua, telefono).

fonte: Wall Street Italia

Ma queste argomentazioni anche se vi sembrano troppo lontane, anche se vi spaventano, non sono i deliri di pazzi mitomani o complottisti ma le caustiche constatazioni di individui che il sistema l’hanno vissuto dall’interno.

Catherine Austin Fitts è una banchiere d’investimento americana ed ex funzionario pubblico che ha servito come amministratore delegato di Dillon, Read & Co. e, durante la presidenza di George H.W. Bush, in qualità di vicesegretario statunitense per l’edilizia abitativa e lo sviluppo urbano per l’edilizia abitativa. Ha scritto e commentato ampiamente il tema della spesa pubblica e ha denunciato diversi casi di frode governativa su larga scala. (fonte: Wikipedia)

Guido Grossi sul grande reset finaziario (Guarda l’intervista completa su ComeDonChisciotte)

Non a caso un altro che porta le stesse identiche argomentazioni è il nostrano Guido Grossi, un ex manager della struttura centrale dei Mercati Finanziari della BNL, in pensione.

«Chi si sta occupando del reset mondiale sono le stesse persone che hanno creato un altro problema, quello del debito.
Che nell’immaginario collettivo è una colpa dei Governi che hanno speso troppo, che si sono indebitati e che ci hanno fatto vivere al di sopra delle nostre possibilità.
La realtà, sotto gli occhi di tutti noi è totalmente diversa, chi sta vivendo al di sopra delle proprie possibilità è il mondo della finanza privata […]
un sistema privato che crea soldi dal nulla!
»
Guido Grossi

Consiglio la visione completa dell’intervista sulla fonte: ComeDonChisciotte

Per cui teniamoci pronti ché la covid è stata solo l’inizio di un macabro spettacolo che si consuma sulla pelle dei popoli.

Il prossimo obiettivo dei banksters sarà eliminare la proprietà privata, in cambio della cessione dei nostri diritti in nome della sicurezza collettiva e di quattro spiccioli che chiameranno reddito universale o qualcosa di simile. 

Ma tranquilli che a noi ci pensano quelli del WEF (World Economic Forum), perché nei loro progetti entro il 2030 ”You’ll own nothing. And you’ll be happy” non avremo nulla e saremo felici!

…e la vita non ti sarà mai sembrata meglio!

Fonte immagine: Twitter

«Perché vuoi possedere un cellulare, se puoi semplicemente noleggiarlo? Perché non dovresti affittare il tuo frigorifero, o la tua lavatrice, o la tua lavastoviglie? Perché vuoi possederlo?»

La giovane leader globale del WEF, Ida Auken, offre una visione del futuro senza proprietà, in cui prodotti, strumenti ed elettrodomestici vengono affittati e condivisi, in quella che è nota come “economia circolare”, anziché essere posseduti a titolo personale.

Sembra fico ma questo potrà essere possbile solo se il tuo punteggio di credito sociale di bravo cittadino digitale sarà sufficientemente alto e non avrai superato la tua indennità settimanale di carbonio e naturalmente se sarai in regola con tutte le punture obbligatorie.

Altrimenti, il CBDC (il tuo conto bancario digitale) che stai utilizzando per affittare tutto non ti verrà bloccato e non potrai portare a termine alcuna transazione che ti consentirà di vivere secondo il loro concettodi libertà

Ida Auken, membro del parlamento danese.
Qui il discorso completo

Carogiù

”La saggezza arriva con l’abilità di essere nella quiete. L’essere nella quiete,l’osservare e l’ascoltare, attiva in voi l’intelligenza non concettuale. Lasciate che la quiete diriga le vostre parole e le vostre azioni.“ ~ Eckhart Tolle

One Comment

  1. Ma tu guarda il caso IlSole24ore cosa ci riporta il 12 marzo 2024:

    IL CONTANTE INQUINA”, L’ULTIMA SCUSA PER RENDERCI SCHIAVI

    Il rapporto della Community Cashless Society, un’associazione finanziata da Visa, Mastercard e Intesa, è l’ennesimo atto di propaganda utile a far metabolizzare da parte dei cittadini l’abolizione del contante. Questo obiettivo va ben oltre le preoccupazioni dei politici italiani di destra che si limitano a denunciare la persecuzione fiscale. Eliminare il contante significherebbe esporre i cittadini ad un controllo totale dello Stato, delle banche e delle grandi aziende tecnologiche, ovvero l’organigramma globale della tecnocrazia neocomunista.

    Deve essere detto: il valore del contante è insostituibile poiché rappresenta una forma di proprietà che non può essere discriminata. Nessuno può impedire a un individuo di utilizzarlo o possederlo, anche se le sue idee non sono gradite al sistema bancario o finanziario. Allo stesso modo nessuno dovrebbe permettersi di limitarne l’uso, come invece oggi accade regolarmente, sia per le transazioni sui servizi pubblici, che per i prelievi ATM etc. etc.

    La moneta elettronica potrebbe sembrare una valida alternativa al contante, tuttavia ha il difetto di rendere i cittadini schiavi del sistema quando diventa obbligatoria e totale.

    Se il contante fosse abolito, gli individui perderebbero l’ultima linea difensiva contro il potere oppressivo dello statalismo parassitario. Non sarebbe più possibile ritirare denaro dalle banche perché esso non esisterebbe più fisicamente. Inoltre, verrebbe meno anche la possibilità di conservarlo fuori dal sistema finanziario senza essere sotto controllo costante da parte dello Stato e delle banche.

    L’abolizione del contante avrebbe anche delle conseguenze negative sulla libertà individuale. Il sistema potrebbe tracciare facilmente ogni movimento delle persone e inserire i loro gusti e luoghi frequentati in un’enorme banca dati, rendendo impossibile garantirne un uso non criminale una volta creata. Non solo, come abbiamo spiegato tante altre volte, una valuta digitale può esattamente essere programmata per imporre a monte ed individualmente come, dove, quanto ed entro quando spenderla, in maniera granulare e spettralmente efficiente.

    Ed è proprio per questi motivi che la “lotta all’evasione fiscale” viene strumentalizzata per imporre ulteriori restrizioni alla libertà. Il popolo deve ribellarsi a questi scellerati programmi, reimparando (parliamo in particolar modo degli italiani) ad esercitare il senso logico, la ricerca della verità ed ad esprimere le proprie preoccupazioni attraverso canali democratici come il voto, l’associazionismo, il web, il dialogo aperto e la partecipazione civica per creare un sistema che rispetti sia l’innovazione che i diritti individuali.

    La tassazione del contante è un’idea folle che va contro il diritto naturale di possedere il frutto del proprio lavoro. Pagare le tasse è una concessione fatta dal cittadino allo Stato, non viceversa. Dobbiamo invertire questa concezione sbagliata e sbarazzarci di una burocrazia smisurata che lavora contro i nostri diritti.

    La questione fondamentale è che sembra esserci la convinzione errata che sia un diritto divino dello Stato tassare i cittadini, quando in realtà è il popolo stesso a concedere tale facoltà allo Stato in cambio di servizi. Bisogna uscire da questo paradigma perverso in cui viviamo, dove lo Stato parassita la ricchezza prodotta dai cittadini per favorire le sue clientele. Non viviamo in una democrazia, ma in una parassitocrazia.

    Condividete, grazie.

    fonte: canale telegram La civetta bianca

    Aerticolo IL Sole 24 Ore → https://www.ilsole24ore.com/art/inquinamento-contante-italia-27-kg-co2-abitante-generate-pagamenti-cash-al-secondo-posto-europa-la-germania-AFMx7a0C

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