Dubito Ergo SumSenza categoriaI grigi della politica ci provano sempre
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I grigi della politica ci provano sempre

4 minuti di lettura

A cura di Giuliano

La sentenza del TAR del Lazio ci dice più di quanto decreta. Una sentenza del genere solo due anni fa o anche l’anno scorso sarebbe stata quasi impensabile se tutte le prove messe a disposizione, già all’epoca dalle numerosissime fonti autorevoli civili ma non istituzionali, fossero state prese dovutamente in considerazione per soppesare la necessaria sussistenza, non tanto del fumus, ma del periculum1, di cui parlano i giudici riferendosi a principi giuridici già noti in terra italica più di duemila anni fa.

Il ricorso degli Avvocati Liberi (ALI2) ha ottenuto un grande risultato in ambito giudiziario avverso l’ennesimo tentativo istituzionale di imporre misure restrittive e totalitarie, giustificate dal governo dietro il paravento di una presunta emergenzialità sanitaria nelle strutture pubbliche.

Riporto i tratti salienti della vicenda a futura memoria.

28 aprile 2023: il Ministro della salute Schillaci emana un’ordinanza che impone l’uso della mascherina nei reparti ospedalieri a maggior intensità di cura e con i pazienti più fragili oltre che alle case di riposo per gli anziani (riposo un c…z, non hanno mai un momento di pace se non quella estrema per mano di o del… fate voi, nda).

21 giugno 2023: ALI interviene presentando ricorso al TAR Lazio vs. mascherine e tamponi adducendo tra le altre ragioni:

Eccesso di potere per contraddittorietà manifesta nell’esercizio del potere amministrativo; violazione e falsa applicazione del principio di proporzionalità e adeguatezza; illegittimità per carenza ed eccesso di potere per illogicità, irrazionalità ed ingiustizia e per contraddittorietà con le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità”

Il ricorso degli avvocati si basa sostanzialmente sul fatto che “l’applicazione del principio di precauzione, nel caso in cui i dati scientifici non consentono una valutazione completa del
rischio, deve fare necessariamente riferimento al rischio o al danno per la salute e non già alle misure per il contenimento di tale rischio o danno le quali, invece, per essere imposti all’intera comunità, devono avere una efficacia ragionevolmente certa
“.

A supporto si elencano una serie di studi scientifici che di sentenze che dimostrano l’illogicità e la illegittimità dell’ordinanza.

5 settembre 2023: L’Avvocatura di Stato presenta una memoria difensiva ben argomentata a supporto dell’ordinanza ministeriale adducendo una serie di motivazioni scientifiche e normative (specialmente quelle del biennio democraticamente fascista o pasicopandemico fate voi, nda) per cui il provvedimento di Schillaci rispetta i canoni di proporzionalità e ragionevolezzae cita la potente OMS per voce di Tedros Ghebreyesus, che nonostante tutto ha precisato che:

“ciò non significa che il Covid sia finito in termini di minaccia alla salute globale. Resta infatti il rischio di nuove varianti emergenti che possono causare altre ondate di casi e morti. La cosa peggiore che i paesi possano fare ora è usare questa notizia per abbassare la guardia, smantellare il sistema che hanno costruito e lanciare alla gente il messaggio che il Covid non è più qualcosa di cui preoccuparti. Migliaia di persone stanno proprio ora lottando nelle terapie intensive e, dunque, il virus è qui per rimanere. Sta ancora uccidendo e sta ancora cambiando”

Francamente dopo tali parole mi sento davvero rasserenato e fiducioso nel futuro oltre che nelle istituzioni sanitarie globalis… cioè globali.

Leggendo i documenti di entrambe le parti si vede che portano motivazioni ben argomentate e chi conosce solo la realtà, spesso mistificata e manipolata, mostrata nelle TV di stato e del mainstream troverà tale ricorso generalmente scandaloso e opera di malfidati sovvertitori dell’ordine costituito. Ma, come accennavo all’inizio, la giurisprudenza dopo il biennio democraticamente fascista sta prendendo atto delle evidenze sempre più palesi che incastonano la vicenda covid come una delle più grandi truffe perpetrate ai danni della società civile da parte di istituzioni corrotte ed eterodirette, facendo valere con più forza ed autorevolezza quei principi giuridici che negli ultimi tre anni sono stati messi alla berlina a danno delle libertà fondamentali, come quella della libera circolazione e del lavoro, tanto per citarne un paio così, a caso.

20/09/2023: Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio si esprime per:

l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia dell’Ordinanza del Ministero della Salute del 28 aprile 2023

perché:


l’ordinanza in esame non sembra assistita dal requisito dell’urgenza e non è suffragata da un’istruttoria e una motivazione adeguate

La buon’anima di mio padre avrebbe detto che “ò ministr’ s’è sunnat é piscitiell’ e notte” e “ha fatt é film luce” per dire che si è immaginato tutto e messo su uno spettacolo improbabile per giustificare il tutto.

Mio padre… se n’è anadto lo scorso mese dopo un tumore “fulminante”, senza nessuna correlazione ovviamente.

Il TAR ha decretato che l’ordinanza è illeggittima ma agli effetti è ancora in vogore E allora penserete cosa cambia adesso?

Detto tra noi non cambierà una beneamata … se ogni singolo individuo non si riappropria della dignità di essere umano e scegliere in piena autodeterminazione di disapplicare norme ingiuste e palesemente illogiche e prevaricanti le libertà individuali.

Lo stesso Avv. Di Lorenzo di ALI fa notare che:

“Al momento la decisione del Tar non ha l’effetto di annullare l’ordinanza del ministro ma ciò avverrà solo nel momento in cui si andrà in udienza.
Tuttavia questa pronuncia ha una grossa rilevanza enorme per la consapevolezza delle persone perché quando ci troveremo in una struttura in cui ci verrà chiesto di indossare la mascherina o di fare un tampone dovremmo sapere che chi avanza quella richiesta NON ha titolo per farlo

Il TAR demolisce l’ordinanza di Schillaci
Approfondimento: per la definizione di grigi vedi a piè pagina dell’articolo Attali o Attila?

“note:
1 Fumus boni iuris e periculum in mora indicano i due presupposti necessari per ottenere, nell’ambito del processo civile, un provvedimento cautelare.
2 E’ un’associazione culturale composta da giuristi e avvocati del libero foro che persegue finalità di solidarietà sociale attraverso l’attivazione dei mezzi di tutela apprestati dall’ordinamento per la difesa e la salvaguardia della personalità dello Stato e dei diritti inviolabili di ciascun cittadino.

fonti:
ALI – ricorso mascherine e tamponi TAR Lazio RG 9326-2023

Foto di Gordon Johnson da Pixabay

Carogiù

”La saggezza arriva con l’abilità di essere nella quiete. L’essere nella quiete,l’osservare e l’ascoltare, attiva in voi l’intelligenza non concettuale. Lasciate che la quiete diriga le vostre parole e le vostre azioni.“ ~ Eckhart Tolle

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