Dubito Ergo SumConsapevolezzaTolleranza verso dinamiche pedofile?
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tolleranza verso dinamiche pedofile
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Tolleranza verso dinamiche pedofile?

3 minuti di lettura

Quanto può spingersi una legge nel tentativo di essere inclusiva, prima di diventare pericolosamente permissiva? È la domanda che mi sono posto davanti a quanto accaduto in California con la legge AB 379, una normativa che avrebbe dovuto rafforzare la protezione dei minorenni coinvolti nella tratta sessuale e che invece sta facendo discutere per un dettaglio non da poco: la sua possibile apertura verso una tolleranza crescente nei confronti di dinamiche pedofile.

Poiché ciò che accade negli USA prima o poi si ripercuote anche sulla nostra società, ho voluto approfondire la questione. La California in fatto di entusiasmo woke e vaccinismo a tutta forza non è seconda a nessuna negli USA e se la gioca solo con lo Stato di New York.

La legge AB 379 nasce con l’intento dichiarato di migliorare le tutele per adolescenti coinvolti in situazioni di sfruttamento sessuale. Ma qualcosa è cambiato durante il suo percorso.

Alcuni emendamenti hanno eliminato la possibilità di classificare automaticamente come reato grave l’atto di acquistare prestazioni sessuali da ragazzi di 16 e 17 anni.

Questo significa che,

se un adulto paga un sedicenne per un rapporto sessuale, non viene perseguito penalmente in modo severo, a meno che non venga provato che il minore è stato oggetto di traffico sessuale.

I fautori della legge – in particolare una parte del Partito Democratico californiano – si sono giustificati sostenendo che l’obiettivo era evitare che adolescenti LGBTQ+ venissero criminalizzati per relazioni consensuali.

Ma qui il punto non è l’orientamento sessuale, è il principio stesso: un minorenne può essere considerato “consenziente” di fronte a un rapporto economico e sessuale con un adulto? E, ancora più importante, è accettabile che una legge ammetta anche solo la possibilità che questo non sia un reato grave?

Questo, a mio avviso, è un segnale forte ed eloquente che in certi ambienti si rema verso una depenalizzazione dei reati a sfondo sessuale che coinvolgono minorenni, consenzienti o meno.

Anche il governatore Gavin Newsom, storicamente un sostenitore dei diritti LGBTQ+, ha espresso perplessità. Ha dichiarato che nessun adulto dovrebbe poter pagare per rapporti sessuali con minorenni senza affrontare conseguenze penali serie.

“La legge dovrebbe trattare tutti i predatori sessuali che sollecitano minori allo stesso modo — come un reato grave, indipendentemente dall’età della vittima. Punto.”

Los Angeles Time

Le sue parole suonano come un tentativo di prendere le distanze da una misura che, in molti, hanno visto come un segnale inquietante.

A questo punto, vale la pena vedere a casa nostra cosa succede. In Italia, fortunatamente, il principio è chiaro:

la prostituzione minorile è sempre reato, indipendentemente dal consenso o dalla condizione del minore.

L’articolo 600-bis del Codice Penale punisce chiunque compia atti sessuali a pagamento con minori di 18 anni. Non serve dimostrare che il ragazzo sia vittima di tratta o di sfruttamento organizzato. Basta il semplice fatto che sia un minorenne. In questo, la legge italiana è, al momento, più netta e protettiva rispetto ai civilissimi Stati Uniti.

E allora ci si chiede: perché in California – uno degli stati che spesso si propone come modello di progresso e civiltà – sta emergendo una linea tanto ambigua?

Forse perché, in certi ambienti, si bolla ogni norma che impone un limite come oppressiva, nel tentativo di mascherare una crescente tolleranza verso dinamiche pedofile.

Ma c’è una differenza profonda tra garantire diritti e rimuovere tutele fondamentali.

La questione sollevata dalla legge AB 379, quindi, va oltre la burocrazia legislativa. Parla di che tipo di società vogliamo essere. Una società che protegge i più vulnerabili, oppure una che – nel nome della libertà – comincia ad accettare comportamenti che in realtà mettono a rischio i più piccoli?

E qui il discorso si allarga. Perché alla base di tutto questo c’è una deriva non solo culturale ma perfino spirituale: quella che smette di distinguere tra ciò che è libero e ciò che è giusto.

Una cultura che relativizza tutto, anche l’innocenza, anche l’infanzia. Una società che si preoccupa di non offendere nessuno, ma finisce col lasciare indifesi proprio i più piccoli.

Ma forse è proprio ciò che certi ambienti disumani vogliono. E quando si abbassa la guardia su questi temi, non si apre solo una finestra di Overton: si spalanca una porta.


Fonti utili:
Testo ufficiale della legge AB 379 – California Legislature
Notizia su KCRA sull’opposizione alla legge (sito visibile solo con VPN collegata a un server extra europeo)

Foto di copertina Shima Abedinzade da Pixabay

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Carogiù

“La saggezza arriva con l’abilità di essere nella quiete. L’essere nella quiete, l’osservare e l’ascoltare, attiva in voi l’intelligenza non concettuale. Lasciate che la quiete diriga le vostre parole e le vostre azioni.” ~ Eckhart Tolle

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