Le zanzare sono tra gli insetti più fastidiosi, soprattutto perché alcune specie, come la zanzara culex, possono essere vettori di malattie anche serie come malaria, dengue e Zika.
Fin dagli studi di scienze ambientali mi sono sempre chiesto “ma a che servono?” , che scopo hanno in natura? Si sa che la natura non sbaglia mai e non lascia nulla al caso nell’immensa armonia di specie viventi di questo minuscolo puntino dell’universo conosciuto.
In effetti, anche loro giocano un piccolo, molto piccolo in verità, ruolo nell’ecosistema: sono cibo per altri animali: le loro larve vengono mangiate da pesci e rane, mentre gli adulti sono prede importanti per pipistrelli, uccelli e libellule.
Aiutano (poco) con l’impollinazione: i maschi (che non pungono, sono le femmine che fanno male alla salute… oh, sto parlando di zanzare eh?!) si nutrono di nettare e, in alcuni casi, trasportano polline.
infine, e questo è il fattore ancora non abbastanza conosciuto, regolano gli ecosistemi: la loro presenza influenza il comportamento di altre specie, compreso l’uomo.
Certo, se sparissero, molti animali troverebbero alternative, ma potrebbero esserci effetti a catena difficili da prevedere. Insomma, anche se non le amiamo, le zanzare fanno parte, in modi non del tutto ancora chiari, dell’equilibrio naturale.
A noi, dunque, non ci resta che tenerle a distanza! Ma diciamoci la verità: la zanzara Culex c’è sempre stata, e fino agli anni ’70 e ’80 era solo una scocciatura estiva da zampirone, nulla di più. Nessuno ci faceva caso, se non per grattarsi e non vi sto prendendo per il cul…ex (ok dovevo farla sta battutaccia ora l’ho fatta).
Poi qualcosa è cambiato: negli anni ’90 l’America ha iniziato a preoccuparsi per il West Nile virus e nel 2008 è arrivato anche da noi, in Italia, in Veneto con i primi casi autoctoni, e da lì ogni estate è tornato il bollettino.
Ricapitolando, in pratica:
- anni ’70-’80 fastidio;
- anni ’90 allarme altrui;
- 2008 primo caso qui;
- 2010-2020 sorveglianza stabile;
- nel 2022 record di casi, in particolare in Toscana.
Oggi la zanzara Culex è un problema sanitario stagionale come l’influenza invernale. Ma c’è un punto che non va sottovalutato, perché la percezione in certi casi è tutto.
Cominciamo col dire che se c’è un rischio, questo comunque è reale. C’è un aumento dei casi, c’è un clima favorevole alla proliferazione di queste inutili bestioline fastidiose, gli ambienti urbani, degradati e non, creano habitat idonei (pneumatici abbandonati, stagni, ecc.).
Ma tutto questo viene amplificato dal racconto mediatico che fa leva su cambiamenti climatici, turismo, globalizzazione e “paura collettiva”.
prendiamo ad esempio un’articolo de La Nazione (ma ne troviamo di simili in altre testate) del luglio 2023:
Zanzare infette, allarme in Toscana: i sintomi e come proteggersi
L’Italia ha il record di casi di zanzare infette in Europa: il 90% degli italiani ne ha paura e quasi il 70% ha la sensazione che la loro presenza sia aumentata
Naturalmente è a causa del cambiamento climatico e a una maggiore mobilità dei viaggiatori.
E ancora,
Caso di Dengue a Pisa, ispezioni porta a porta per eliminare focolai di zanzare. Ecco dove
Gli interventi, su indicazione dell’Asl, riguarderanno l’area attorno all’abitazione segnalata nei pressi del Parco di San Rossore. Il Comune raccomanda alla cittadinanza, durante le operazioni, di restare al chiuso mettendo in salvo gli animali domestici
Ogni caso di Dengue scatena disinfestazioni lampo, ordinanze, titoli roboanti che mettono in scena lo spettro globale conosciuto durante i lockcaxx della psico pandemenza.
Questi articoli, come le notizie ai Tg serali, sono come la carbonella che arde ancora sotto le ceneri. È storytelling puro, dove la narrazione alimenta la domanda e la domanda giustifica le “soluzioni”. Problema – reazione -soluzione, che ve lo dico a fare.
E qui veniamo al cuore della questione: non è solo che oggi cerchiamo e troviamo molto di più (perché abbiamo sorveglianza e struttura), ma anche che stiamo parlando di un sistema dove ogni emergenza è spendibile nel mercato farmaceutico.
Il rischio reale (come i casi record di West Nile nel 2022 in Toscana, ma oh! #nessunacorrelazione con l’ampliamento del centro GSK a Siena) si incrocia con un sistema in cui il business farmaceutico corre, investe, punta e incassa.
Non si tratta di inventarsi emergenze dal nulla, ma ogni minaccia sanitaria diventa anche una moneta sonante per chi sa giocare (o manipola) bene il mercato.
Così la Culex non è più solo una zanzara: diventa una storia da raccontare, un pretesto per fondi, campagne, brevetti e nuovi prodotti.
Quando scienza, politica e affari siedono allo stesso tavolo, la salute pubblica spesso rischia di finire a fare la comparsa.
Foto di copertina Pete da Pixabay
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"Le coscienze risvegliate sono le luci che illuminano il cambiamento."
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