Ed eccoci qua con l’ultimo di questa mini quadrilogia sulla manipolazione invisibile, ma molto reale, delle nostre menti. una mia elucubrazione se volete, ma lo ritengo un contributo necessario per tornare a desiderare con la propria testa.
Certo che si potrebbe dire subito che uno la testa prima deve avercela, e oggi come oggi non ci sono molti segnali che ci diano fiducia su questo punto.
In ogni caso, oggi, bisogna che ci riprendiamo la nostra volontà per davvero, in un mondo che plasma i nostri desideri senza che ce ne accorgiamo.
Non sto parlando di obblighi palesi, ma di condizionamenti sottili che ci fanno desiderare ciò che serve al sistema: lavoriamo in luoghi che non sentiamo come nostri solo perché è la scuola che ci ha portati lì.
Ci teniamo stretti questi “posti” per comprare oggetti in definitiva inutili, cerchiamo approvazione online invece di vere connessioni umane. Questa è la colonizzazione dei desideri, un controllo talmente invasivo che trasforma la nostra volontà in merce.
Bisogna ritrovare sé stessi e tornare a desiderare con la propria testa.
Ciò passa prima da una presa di consapevolezza, ovvero, riconoscere che molti desideri non nascono da noi, ma ci vengono impiantati continuamente fin dalla scuola primaria.
È solo quando ti fermi a chiederti: “È davvero ciò che desidero o qualcuno o qualcosa me lo fa credere?”. Questo è il cuore della liberazione. Il primo passo.
La riconquista prosegue con azioni concrete: consumo consapevole sia di cibo che di servizi; allontanarsi dalle mode imposte, per dare finalmente voce alla propria personalità in modo libero e autentico; fare scelte che alimentano il nostro benessere interiore più dell’apparenza.
Ovviamente questo non lo si ottiene in una settimana o un mese. Serve disciplina: ridurre l’esposizione a stimoli pubblicitari, ritagliarsi momenti di silenzio e introspezione, riabituare la mente al piacere del semplice e autentico. È un allenamento quotidiano.
La nostra mente è l’ultima frontiera (vedi Guerra cognitiva).
Queste mie considerazioni, magari, sono superflue per molti lettori abituali di DubitoErgoSum, ma in realtà son argomenti che nel silenzio generale dei media ci coinvolgono sempre di pià.
E’ recente un’analisi del The Guardian che mostra come manipolazioni sottili (come i prezzi col contagocce1, nda – o la scelta preimpostata dei cookie, “accetta e continua” o “rifiuta e abbonati”) violino la nostra autonomia decisionale senza che ce ne accorgiamo.
“I manipolatori sono imbroglioni e talvolta anche maghi. Dirottano l’occhio e approfittano delle debolezze delle persone. Spesso sfruttano la semplice ignoranza.
Non rispettano e cercano di minare la capacità delle persone di fare scelte riflessive e deliberative.
Un manipolatore potrebbe convincerti ad acquistare un prodotto sanitario inutile, non mentendo, ma facendo appello alle tue emozioni e dipingendo immagini seducenti di quanto ti sentirai bene una volta utilizzato il prodotto.”
fonte: The Guardian
Va da sé che i manipolatori possono essere sia umani che virtuali. Ma io mi riferisco principalmente a quelli del web. Algoritmi e Intelligenze artificiali che apprendono continuamente sfruttando i bias cognitivi come immediatezza nella percezione e l’avversità alla perdita (la cosiddetta loss aversion tanto cara a chi fa trading online, nda) grazie ai quali siamo spinti a cedere senza nemmeno pensarci.
La buona notizia è che comunque possiamo reagire.
In un contesto sempre più dominato da AI personali manipolatrici, dispositivi che sembrano amici ma modellano silenziosamente i nostri desideri, è ancor più vitale riattivare l’autonomia interiore.
A tal riguardo voglio fare una previsione che riguarda il mondo dell’automotive. Chi sarà la prima compagnia petrolifera a lanciare la propria IA integrata con la App
Tanti vantaggi, un’unica App!
Direttamente sul tuo smartphone tutto quello che serve per gestire i tuoi spostamenti e le tue attività quotidiane: semplifica la tua vita in movimento.
fonte: Enilive
Tornare a desiderare con la propria testa non è un atto ostile, ma un esercizio quotidiano di libertà.
Come un muscolo, la volontà si rafforza solo se la si usa.
- Dall’inglese dripped pricing o più comunemente drip pricing. Indicano quella tecnica di prezzo ingannevole usata soprattutto online, in cui il prezzo iniziale mostrato al consumatore non include tutti i costi, che vengono invece aggiunti progressivamente durante il processo di acquisto. ↩︎
fonti:
– https://www.theguardian.com/books/2025/jul/27/why-we-need-a-right-not-to-be-manipulated
Foto di copertina StockSnap da Pixabay
Post Scriptum: questa è l'ultima delle mie elucubrazioni facente parte di una mini quadrilogia che giaceva da tempo in un cassetto, così sono uscito po' dal mio acquario personale. Se qualcosa ti ha incuriosito, se una parola ha lasciato un’ombra di pensiero, allora non lasciare che finisca qui.
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