Dubito Ergo SumVacciniMilioni di vite salvate dai vaccini Covid?
Dubito Ergo SumVacciniMilioni di vite salvate dai vaccini Covid?
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Milioni di vite salvate dai vaccini Covid?

4 minuti di lettura

Ancora sento quest’affermazione quando mi capita di parlare dell’argomento vaccinazioni. Ma si può davvero credere senza esitazione a questa narrazione secondo cui ci sarebbero milioni di vite salvate dai vaccini Covid? Perché l’impressione è che la sicumèra si fondi con il dogmatismo, una formula magica che viene pronunciata nei talk show, nei giornali, nelle dichiarazioni dei politici.

Ma sanno di cosa parlano? Me lo chiedo perché ho forti dubbi sul fatto che ne abbiano anche solo una vaga idea. Se non fosse così vorrebbe dire che mentono sapendo di mentire. Eppure, se si leggessero gli studi, ci si accorgerebbe che questa è una narrazione infondata.

Uno studio che ho analizzato di recente, pubblicato su una rivista scientifica internazionale – Fortune Journal – il 15 settembre 2025 e firmato da Ophir, Shir-Raz, Zakov, Lataster e McCullough, affronta proprio questo nodo.

La loro valutazione è implacabile:

i modelli matematici che hanno sostenuto la narrativa dei milioni di vite salvate dai vaccini Covid non sono prove empiriche, ma scenari ipotetici costruiti con assunzioni discutibili.

Si tratta di numeri generati al computer, basati sull’idea iniziale che i vaccini avessero un’efficacia molto alta e costante nel tempo, idea che però è crollata dopo pochi mesi quando anche i vaccinati si ammalavano e trasmettevano il virus.

Milioni di vite salvate dai vaccini Covid

Bé, ma se non bloccavano infezione e contagio, almeno proteggevano davvero da morte e forme gravi? Gli autori dello studio hanno esaminato i dati dei trial clinici, quelli che dovrebbero rappresentare la prova madre.

Il risultato è stato sorprendente: nello studio di Pfizer non c’era alcuna sostanziale differenza nella mortalità tra vaccinati e placebo1. Gli effetti principali misurati si sono concentrati sulla sintomatologia più o meno evidente.

Un pò come con il paracetamolo che ti abbassa la febbre ma non ti guarisce dalla causa della febbre. Il modus operandi delle farmaceutiche è quello e non cambierà mai.

Gli studi osservazionali reali, tanto sbandierati per confermare l’efficacia, erano pieni di limiti, per usare un eufemismo: follow-up troppo brevi, bias del vaccinato sano, politiche di testing che penalizzavano i non vaccinati.

E i dashboard ufficiali, quelli che mostravano differenze nette di mortalità, erano in realtà poco affidabili perché non tenevano conto delle differenze sociodemografiche e dello stato di salute di base delle persone!

Nel caso del trial Pfizer pubblicato sul NEJM, ad esempio, c’è un bias di tempo (osservazione relativamente breve), un bias di selezione (popolazione reclutata con criteri specifici, non rappresentativa di tutte le fasce più fragili) e il bias comunicativo che deriva dall’enfasi sull’efficacia relativa invece che su quella assoluta.

A questo punto ho pensato: ma c’è anche uno studio pubblicato su JAMA Health Forum, a firma di Ioannidis2 e colleghi, che parla anch’esso di milioni di vite salvate dai vaccini Covid.

Quindi uno studio fortemente critico sulle modalità di conduzione dei trial, che hanno valore e mostrano un’efficacia reale solo numerica, ma che se letti con occhio critico, senza la lente dei bias, raccontano solo metà della storia.

E uno studio condotto da eminenti studiosi, che invece indugia sui milioni di vite salvate grazie a i vaccini covid. Qual è dunque la differenza?

La differenza è che quello studio non presenta il numero come una verità assoluta, ma come una stima modellistica con forti margini di incertezza.

Un modello matematico dunque. Se solo sapeste quante decisioni che influenzano la vostra vita vengono prese sulla base di modelli matematici, spesso errati o interpretati “alla bisogna”.

Le cifre parlano di 2,5 milioni di morti evitati, ma l’intervallo va da 1,4 a 4 milioni, e il calcolo dipende da parametri come il tasso di mortalità reale, l’efficacia dei vaccini contro diverse varianti e la quota di popolazione già infettata.

E soprattutto lo studio ammette che oltre l’80% dei benefici si concentra negli anziani, mentre per giovani e bambini il guadagno in vite salvate è stato trascurabile.

Questo “piccolo” dettaglio raramente appare nei titoli dei giornali che invece preferiscono dire genericamente che i vaccini hanno salvato MILIONI di vite.

Non a caso, un’analisi giornalistica de L’Indipendente ha mostrato come la cifra dei 2,5 milioni di vite salvate dai vaccini Covid, riportata in alcuni titoli, sia in realtà un’esagerazione nata da scenari iper-ottimistici.

Quando si guarda meglio ai dati, il numero plausibile è molto più basso e soprattutto non uniforme in tutte le fasce d’età.

Questo dimostra che la comunicazione pubblica sui vaccini è stata spesso semplificata eccessivamente, se non manipolata, per sostenere una narrativa che non regge alla luce delle prove.

Alla fine la domanda che mi pongo è semplice: possiamo dire che ci siano state milioni di vite salvate dai vaccini Covid? NO.

forse, per “la legge dei grandi numeri” qualche fortunato ha avuto un aiuto reale col vaccino, ma solo se aggiungiamo tutte le condizioni, gli intervalli di incertezza, i caveat metodologici e le differenze tra fasce d’età e una buona dose di culo.

Ignorando e limitandosi a ripetere la frase “milioni di vite salvate dai vaccini Covid” come un dogma, allora i “dottoroni” da salotti televisivi non facevano scienza, con cui si lavano tutt’ora la bocca, ma propaganda.

Credo che il pubblico meriti trasparenza, a prescindere dal proprio livello di consapevolezza: sapere che i modelli matematici hanno margini di errore, che l’efficacia non è uniforme né eterna, che le autorità hanno esaltato i benefici sulla sintomatologia su una parte della popolazione e che i responsabili non hanno mai comunicato i rischi per tutti con onestà, seppur inferiori ai benefici complessivi negli anziani.

In fondo, non serve una fede cieca nei numeri, ma un uso non criminale della scienza. Parlare di milioni di vite salvate dai vaccini Covid senza mostrare le ombre e i limiti è prendere per il c…ovid le persone che hanno riposto fiducia nei loro aguzzini patinati.

Ma la lezione, spero, è stata appresa e molti ne hanno pagato, e tanti ancora ne pagano il prezzo sulla propria pelle.

fonti:
https://lvogruppo.com/2025/09/23/nuovo-studio-peer-reviewed-distrugge-il-mito-dei-milioni-di-vite-salvate-dai-vaccini-covid/
https://jamanetwork.com/journals/jama-health-forum/fullarticle/2836434
https://www.lindipendente.online/2025/08/04/cosa-dice-davvero-lo-studio-sulle-25-milioni-di-vite-salvate-dai-vaccini-covid/

Approfondimenti:
Qui un’analisi dello studio e la traduzione in italiano (un grazie agli amici di LVO gruppo).

Foto di copertina Frauke Riether da Pixabay

  1. Nel trial di Polack et al. (NEJM 2020) i casi osservati di COVID-19,sono stati 8 vaccinati e 162 placebo (considerando l’analisi primaria a partire da 7 giorni dopo la seconda dose). Il documento mostra che sono morte 2 persone nel gruppo vaccinato (una per arteriosclerosi, una per arresto cardiaco) e 4 persone nel gruppo placebo (due per causa sconosciuta, una per altra causa,…). ↩︎
  2. Per il Dott. Ionnadis vedi Perché ci vogliono vaccinare tutti?  e Oltre 12mila morti a causa del vaccino covid ma tranquilli, nessuna correlazione. Ioannidis, l’epidemiologo più noto al mondo afferma in un paper che la letalità del covid è più bassa di quella dell’influenza. Suggerendo che ”Probabilmente nella maggior parte dei luoghi il tasso di mortalità per infezione [da covid, ndr] è inferiore allo 0,20% e, con misure non farmacologiche adeguate e precise che cercano di proteggere in modo selettivo le popolazioni e gli ambienti vulnerabili ad alto rischio, il tasso di mortalità per infezione potrebbe essere ulteriormente ridotto.↩︎

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“La saggezza arriva con l’abilità di essere nella quiete. L’essere nella quiete, l’osservare e l’ascoltare, attiva in voi l’intelligenza non concettuale. Lasciate che la quiete diriga le vostre parole e le vostre azioni.” ~ Eckhart Tolle

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