Dubito Ergo SumCOMUNICAZIONESe sei un Mazzucco vieni preso per un Mazzucco
Dubito Ergo SumCOMUNICAZIONESe sei un Mazzucco vieni preso per un Mazzucco
Pubble vs Massimo Mazzucco
COMUNICAZIONE

Se sei un Mazzucco vieni preso per un Mazzucco

3 minuti di lettura

Dopo essermi scoperto complottista non pensavo di essere anche “un Mazzucco”!

Di solito non mi occupo di certe cose come i dibattiti televisivi o consimili, della serie “frase choc!”, ma in questo caso si tratta di un confronto avvenuto sul web tra Massimo Mazzucco e la youtuber Pubble.

Quest’ultima l’ho seguita diverse volte e con piacere quando, in modo catartico, ho guardato alcuni suoi contributi video spesso caustici e irriverenti, quanto precisi, anche se faticosi a causa di uno stile aggressivo e talvolta saccente.

Ma quando ho visto che tra alcuni canali stava montando una certa polemica sul fatto che Pubble avrebbe offeso Mazzucco e buona parte della platea diciamo controcorrente, sono andato a vedere il seguente video oggetto della diatriba.

Di primo acchito mi son detto, strano che si fosse espressa in quel modo, ma bisogna vedere il contesto in cui è scaturita quell’affermazione.

Ebbene, nonostante abbia visto il video integrale (la parte incriminata parte dal min 42:10 circa), non sono riuscito a intravedere alcuna ragione per cui quelle affermazioni potessero avere una qualche ragion d’essere. se non per una qualche forma di piaggeria adulatoria o seduttoria verso la platea giovanile con cui si aveva a che fare nel video soprariportato.

La youtuber è libera di insistere sul fatto che lei non parteggia per nessuno e che auspica un mondo libero dove chiunque possa dire “quel che caxxo vuole”, il ché mi sta anche bene.

Il mio pensiero coincide con il suo quando afferma che, fondamentalmente, chi spara caxxate prima o poi viene emarginato dalla rete, in quanto esiste una sorta di principio autoregolatore che tende a mettere a nudo se uno è un pagliaccio o meno.

Subito dopo aver palesato questi concetti tira in ballo Mazzucco proferendo quella che secondo me resta la frase cult di questa diatriba:

Se sei un Mazzucco vieni preso per un Mazzucco

Pubble

Da qui le polemiche che sono divampate nel mondo della controinformazione, cosiddetta antisistema.

A quanto pare Pubble ha telefonato il buon Massimo Mazzucco per chiarire e lui l’ha invitata a un chiarimento, nella massima trasparenza, che ha avuto luogo on-line in diretta sul canale di Bordernights.

Di seguito il “chiarimento”:

“Se sei un Mazzucco vieni preso per un Mazzucco”

Questa frase in particolare non è offensiva solo nei confronti di Massimo ma di tutti noi, che appunto dedichiamo forze ed energie nel provare a migliorare le cose. Parliamoci chiaro, può capitare di montarsi la testa per le tante visualizzazioni, sicuramente meritatissime. Ma per avere un trofeo targato YouTube due sono le cose, o dici quello che vogliono o decidi di autocensurarti. Non ci sono vie di mezzo.

Siccome non credo alla prima ipotesi, devo necessariamente pensare alla seconda. Dunque il sistema ha vinto perché abbiamo scelto di farlo vincere. Il paradosso è vantarsene.
E allora, forse, meglio dire due cazzate che autocensurarsi.

fonte: Sfero

Al condivisibile commento di Pietro Di Martino posso solo aggiungere che ho avuto modo di interagire anch’io alcune volte con Massimo Mazzucco, la prima volta al convegno Tra Menzogna & Verità nell’ottobre del 2019.

S’è sempre mostrato come una persona ragionevole, cordiale e mai accomodante sulle tesi da lui sostenute, proprio in virtù del fatto che è fermo nelle posizioni che sostiene, difendendole a ragione veduta, ma aperto al dialogo costruttivo.

Pubble d’altro canto, pur stimando il lavoro che fa, ha, a mio giudizio, fatto davvero il gioco delle tre carte e continuamente per tutto il confronto.

A ben vedere è stata proprio lei a tirare in ballo la storia del “buttare in caciara” il confronto e questo in risposta a precise domande e affermazioni di Massimo Mazzucco, com’è suo solito fare.

Il fatto che non se ne sia resa conto, mina la sua credibilità e autorevolezza che si stava conquistando a suon di “followuers”.

La sua è stata, a mio giudizio, sicuramente un’occasione mancata non certo per chiedere scusa, sia ben chiaro, ma se non altro per riconoscere di aver usato termini infelici e paragoni del tutto fuori luogo che poco si prestano a un’errata interpretazione “fuori contesto”.

In fondo sarebbe bastato dire, come in parte ha fatto, che lei, pur non condividendo le modalità usate da Mazzucco nel fare un certo tipo di informazione (nello specifico si parlava dell’uso del bicarbonato, da parte di alcune persone e con esito positivo, come cura per il cancro), ha usato termini del suo “frasario” in modo forse, diciamo, un pò troppo disinvolto, allora sì che si sarebbe potuto riderci sù.

Voglio pensare che in questa occasione sia prevalso l’ego, che è in ognuno di noi, da un lato facendo sbottare l’imperturbabile Massimo Mazzucco e accecando la lungimiranza di Pubble l’imbannabile dall’altra.

A margine di questa incresciosa vicenda resta però chiaro e palese un fatto, ovvero che in qualche modo e da parte di qualche regia occulta si cerca costantemente di seminare zizzania nel mondo del dissenso, creando confusione e divisioni.

Qualcuno potrà pensare che questa è una visione complottista anche di questa vicenda, ma ritengo che invece sia la realtà dei fatti che parla da sola.

Il risultato è che una parte della platea che segue entrambi i personaggi è stata messa di fronte a un bivio, che li ha portati a scegliere tra l’uno e l’altra, creando un’ulteriore frattura nel mondo del dissenso informato di cui francamente non se ne sentiva il bisogno.

Immagine di copertina. Odysee

Carogiù

”La saggezza arriva con l’abilità di essere nella quiete. L’essere nella quiete,l’osservare e l’ascoltare, attiva in voi l’intelligenza non concettuale. Lasciate che la quiete diriga le vostre parole e le vostre azioni.“ ~ Eckhart Tolle

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