Dubito Ergo SumPOLITICAFassino e la sinistra antifascista
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POLITICASTORIA

Fassino e la sinistra antifascista

2 minuti di lettura

Il 24 luglio 2025 Piero Fassino, esponente della sinistra italiana, si fa fotografare a Kiev sotto il simbolo dell’Organizzazione dei Nazionalisti Ucraini (OUN). La visita è ufficiale. Lo scatto è stato condiviso direttamente dal suo profilo Facebook. Nessuna spiegazione. Nessuna distanza. Solo un silenzio che pesa come un’amnesia, come una bottiglietta di profumo magicamente cascata in tasca.

Un’amnesia selettiva, però. Perché quando si tratta di condannare la Russia, le parole non mancano mai. Fassino parla di “feroci bombardamenti”, di “aggressione russa”, di “nessun esito” nei negoziati, di “registro dei danni” e persino di un “Tribunale speciale”. Un profluvio di dichiarazioni indignate.

Ma sul simbolo dell’OUN sotto cui posa sorridente, nemmeno una riga.
Quindi: bombardare è male, ma posare sotto un simbolo caro al nazismo, no problem. Basta che sia contro Mosca.

Il simbolo dell’OUN non è neutro. Fu l’insegna di un movimento collaborazionista con la Germania nazista, responsabile di pogrom antiebraici e pulizie etniche. A guidarlo, Stepan Bandera e Roman Shukhevych. Il massacro di Volinia, con oltre 100.000 civili polacchi uccisi, è solo una delle tante pagine nere.

Eppure, quella foto non è la prima né la più ambigua. Già nel 2023, mentre il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella celebrava la Liberazione con parole limpide — «la Costituzione è la risposta alla crisi di civiltà prodotta dal nazifascismo» (Video – La Repubblica).

A maggio, neanche un mese dopo le parole pronunciate dal presidente italiano, Zelensky appariva accanto a lui indossando una maglietta con il simbolo dell’OUN. Lo stesso. Identico. Quello sotto cui oggi Fassino sorride, come se nulla fosse.

Mattarella simbolo oun
foto: Quirinale

È una contraddizione che non posso, non voglio ignorare.

Da un lato si celebra la Resistenza, dall’altro si legittimano, con pose ufficiali e viaggi di Stato, simboli che appartengono alla tradizione fascista ucraina.

Io, che per anni ho votato a sinistra e sono cresciuto con i valori trasmessi prima dalle mie nonne (non ho avuto la fortuna di conoscere i nonni) e poi rafforzati a scuola fin dall’infanzia, oggi dico con convinzione che:

Non è ignoranza. È scelta. E a forza di chiudere un occhio, si sta chiudendo anche la coscienza.

Oggi, gruppi radicali come Svoboda e Pravyj Sektor (vedi La strage di Odessa) si dichiarano apertamente eredi dell’OUN e il Congresso Ebraico Mondiale ha definito Svoboda “neonazista” già nel 2013.

Eppure, l’Italia stringe alleanze cieche pur di assecondare la linea imposta dagli Stati Uniti tramite la NATO, con la complicità silenziosa dell’Unione Europea.

È il prezzo della geopolitica vigliacca: vendere la memoria storica antifascista in cambio della sudditanza atlantica nel presente e per il futuro (vedi gli umilianti “accordi” presi sui dazi americani).

Fassino simbolo oun
fonte: profilo facebook di Fassino

Ancora ad oggi, né Fassino né il Partito Democratico hanno spiegato o preso le distanze da questa foto o più in generale dalla conclamata aderenza ai valori neonazisti ucraini. Quindi è un gesto che, senza smentita, resta un messaggio. Grave. Politicamente devastante. Moralmente inaccettabile.

Tuttavia sono prontissimi a condannare e perfino a censurare i sentimenti popolari che richiamano alla non belligeranza dell’Italia secondo quanto è sancito, pensate un pò che eresia (sono ironico), dalla Costituzione italiana.

Bollando tali esternazioni come propaganda russa.

“Modena, prendiamo atto che anche per Mezzetti la Russia è come il Terzo Reich”

fonte: Lapressa.it

Non si può essere antifascisti il 25 aprile e collaborazionisti il 26.

Non in mio nome

fonti:
– https://www.ilpost.it/2024/10/11/procedimento-penale-piero-fassino-furto-profumo-archiviato-risarcimento/
– https://www.giornalediplomatico.it/italia-ucraina-mattarella-riceve-presidente-volodymyr-zelensky.htm
– https://it.wikipedia.org/wiki/Organizzazione_dei_Nazionalisti_Ucraini
– https://www.worldjewishcongress.org/en/news/wjc-urges-ukrainian-orthodox-church-leader-to-act-against-glorification-of-nazi-soldiers

foto di copertina: marefa.org

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“La saggezza arriva con l’abilità di essere nella quiete. L’essere nella quiete, l’osservare e l’ascoltare, attiva in voi l’intelligenza non concettuale. Lasciate che la quiete diriga le vostre parole e le vostre azioni.” ~ Eckhart Tolle

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