Dubito Ergo SumCOMUNICAZIONEPrivacy: Chat Control. E’ sempre per la tua sicurezza
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Privacy: Chat Control. E’ sempre per la tua sicurezza

4 minuti di lettura

Chat Control è una minaccia alla privacy. La proposta legislativa della Commissione Europea è ufficialmente destinata a combattere la diffusione di abusi sessuali su minori online. Non sarà mica il principale strumento con cui daranno la caccia, non solo ai criminali, ma anche ai dissidenti, figuriamoci.

Il progetto di legge noto come “Chat Control”, proposto dalla Commissione Europea, è stato introdotto nel 2022 con il “Regolamento per la prevenzione e il contrasto degli abusi sessuali su minori”, e si concentra sulla prevenzione della diffusione di materiale pedopornografico online.

Tuttavia, ha suscitato forti preoccupazioni per la privacy, poiché prevede il monitoraggio automatico di contenuti privati nelle app di messaggistica, compresi i messaggi criptati. Infatti è previsto che tale monitoraggio includa foto, video, allegati e URL condivisi dagli utenti prima che i messaggi vengano crittografati. Evidentemente il Digital Services Act non basta.

Lorsignori tornano oggi alla carica con una nuova versione della legge che, precedentemente ritirata a novembre 2023, è stata discussa nuovamente nel settembre 2024.

Smartphone Android e Google privacy
Foto di Dayron Villaverde da Pixabay

Ora è previsto un incontro tra i ministri dell’interno dell’UE per il 10 ottobre 2024, in cui potrebbero essere prese decisioni cruciali sull’approvazione del progetto di legge.

L’obiettivo principale dichiarato di questa legislazione è quello di identificare, segnalare e rimuovere materiale pedopornografico e prevenire i tentativi di adescamento di minori (altrimenti conosciuto come grooming, nda) su tutte le piattaforme digitali.

In pratica la Commissione europea vuole che ogni comunicazione e file siano esaminati alla ricerca di dichiarazioni e attività sospette. A questo scopo verrà istituita un’apposita autorità di sorveglianza dell’UE. Non so voi ma sento un terribile tanfo di Gestapo digitale camuffata da fatina del dentino.

La proposta prevede l’uso di tecnologie avanzate che potranno monitorare le comunicazioni online per individuare contenuti sospetti.

Questo potrà avvenire attraverso la Scansione automatica delle comunicazioni. Le piattaforme di messaggistica (WhatsApp, Telegram, Messanger, Facebook, Instagram, etc…) e email (Google, Hotmail, Libero, Yahoo, etc…) potrebbero essere obbligate a utilizzare strumenti di intelligenza artificiale per analizzare i contenuti delle chat e degli allegati (praticamente tutto: foto, video, documenti, nda), identificando automaticamente immagini o testi che corrispondono a contenuti illegali.

Curioso notare come a tale nuova iniziativa di rilancio di questa legge liberticida sia seguito il fermo del CEO di Telegram Pavel Durov, il quale ha poi dichiarato, il 23 settembre, che il termini del servizio e l’informativa sulla Privacy era stata aggiornata chiarendo che «gli indirizzi IP e i numeri di telefono di coloro che violano le nostre regole possono essere rivelati alle autorità competenti in risposta a richieste legali valide.»

In ogni caso, se venissero rilevati contenuti illegali, questi verrebbero segnalati alle autorità competenti per ulteriori indagini. Tale normativa mira anche a implementare sistemi per rilevare i tentativi di adescamento, in particolare nelle comunicazioni tra adulti e minori.

Tutto ciò che l’algoritmo dell’intelligenza artificiale considererebbe sospetto verrebbe trasmesso alla polizia.

I servizi dovrebbero anche intervenire contro i trasgressori che si mettono in contatto con i bambini. E così ogni messaggio inviato da un adulto a un bambino sarebbe sospetto.

Non so se questa cosa sia abbastanza chiara per tutti quei decerebrati che postano le foto dei loro figli nudi in piscina, in spiaggia o sul terrazzino di casa su facebook e instagram. Ma fosse solo questo, perché anche eventuali foto mandate tra parenti sarebbero al vaglio dell’algoritmo e qualche malcapitato potrebbe trovarsi la polizia alla porta con una richiesta di perquisizione per la sicurezza del “vostro” minore.

E’ evidente che la questione più controversa di “Chat Control” riguarda il bilanciamento tra sicurezza e privacy, un pò come il rapporto rischio/ beneficio per i vaccini, di cui ho scritto qui La matematica della salute, e anche in questo caso la domanda è pressoché scontata:

Chi controllerà il controllore?
I critici affermano che la scansione automatica delle comunicazioni potrebbe violare i diritti alla privacy e alla libertà di espressione degli utenti

Ogni messaggio potrebbe essere sottoposto a controlli, anche se cifrato! Per cui addio “crittografia end-to-end”, quel metodo utilizzato da molte piattaforme (come WhatsApp e Signal) per garantire che solo il mittente e il destinatario possano leggere i messaggi. Diverse aziende, come Signal, hanno già annunciato che preferirebbero chiudere i loro servizi nell’UE piuttosto che implementare queste misure​.

Meredith Whittaker, presidente della Signal Foundation, ha criticato aspramente la proposta, definendo qualsiasi forma di moderazione dei contenuti prima della crittografia come una minaccia alla sicurezza e alla privacy degli utenti. Anche altre piattaforme come Threema hanno minacciato di ritirarsi dal mercato europeo in caso di approvazione della legge​

Questa è una chiara e forte preoccupazione per il rischio di una sorveglianza di massa e per l’eventuale abuso totalitario di queste tecnologie.

Come è facile prevedere anche questa volta ci divideranno in due blocchi contrapposti.

Chi sarà a favore del regolamento, come le organizzazioni per la tutela dei minori, che affermeranno che la protezione dei bambini dagli abusi online deve avere la massima priorità, anche se questo comporta qualche compromesso sulla privacy.

Tale posizione riscuoterà molto successo, perché: chi oserà mettersi contro la protezione dei minori?

Stesso modus operandi che abbiamo imparato a riconoscere durante la pandemia coi vaccini. Chi ha osato mettersi contro le vaccinazioni di massa è stato apostrofato nel peggiore dei modi possibile ed immaginabile e additato come nemico pubblico (mi sono mantenuto leggero, ma noi altri sappiamo che è stato molto, ma molto peggio).

Dall’altra parte, ci saranno gruppi per la tutela dei diritti digitali e della privacy, come European Digital Rights (EDRi), che si oppongono alla proposta, sostenendo che potrebbe portare a un livello di sorveglianza inaccettabile e creare potenziali falle di sicurezza che potrebbero essere sfruttate per scopi diversi.

Il timore più grande è che l’UE possa arrivare ad estendere la sorveglianza in qualsiasi momento, ufficialmente o segretamente, andando a colpire numerosi altri ambiti. Potremmo ritrovarci in una situazione in cui le nostre e-mail e i nostri messaggi verrebbero controllati alla ricerca di tutto ciò che non piace al governo.

Una volta impostata la procedura non saremmo più in grado di impedire che venga estesa a piacimento.

Dobbiamo quindi combatterla sul nascere: l’autorità di sorveglianza dell’UE non deve esistere!

CITIZENGO

Ma chiaramente queste sono solo elucubrazioni di poveri “gombloddisti” che notoriamente non ci hanno mai visto lungo, specie ultimamente dalla pandemia in poi. Vero?

La proposta è ancora in fase di dibattito e non è stata adottata in via definitiva. Tuttavia, sta sollevando enormi discussioni sia all’interno delle istituzioni europee che tra le organizzazioni della società civile. Non solo tale progetto è davvero ammantato di sinistre forze occulte anche perché la proposta è stata quasi resuscitata da una posizione di stallo dall’insospettabile Ungheria di Vicotr Orbán che spinge proprio per l’accesso secondario (backdoor, nda) alle chat private europee.

CitizenGO ha lanciato la petizione. È importante. Firmi anche tu?  

I messaggi privati devono rimanere segreti: vota contro il Chat Control da parte dell’UE!

Puoi condividere anche su Facebook, WhatsApp o Twitter.

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Image loghi by Freepik

fonti:
EU Reporter
The Brussels Times
Patrick Breyer
EU Reporter
Dataconomy

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Carogiù

“La saggezza arriva con l’abilità di essere nella quiete. L’essere nella quiete, l’osservare e l’ascoltare, attiva in voi l’intelligenza non concettuale. Lasciate che la quiete diriga le vostre parole e le vostre azioni.” ~ Eckhart Tolle

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